Curiosità

Will e Sky presentano la docu-serie “Junk – Armadi Pieni”

Un viaggio che attraversa tre Continenti alla scoperta dell'impatto reale del nostro guardaroba sul Pianeta

La community online Will e la media & entertainment company Sky presentano la docu-serie Junk – Armadi Pieni. Un’esperienza presentata come un viaggio che attraversa tre Continenti alla scoperta del reale impatto ambientale che il guardaroba di ciascuno può avere sul Pianeta. 

Le domande di base da cui parte la realizzazione della docu-serie Junk – Armadi Pieni sono: “Qual è il costo reale del nostro guardaroba? Quale impatto hanno sul pianeta e sulla vita delle persone i vestiti che, con sempre più facilità, decidiamo di acquistare?“.  Da qui lo spunto per un prodotto in sei puntate in cui si apre un’importante riflessione sui costi sociali e ambientali derivati dall’eccessivo consumo di abbigliamento. La docu-serie sarà disponibile, con le prime due puntate, da martedì 4 aprile. Visibile sul canale YouTube di Sky Italia, on demand su Sky e su NOW. A partire da sabato 8 aprile la docu-serie sarà proposta anche su Sky TG24. Co-prodotta da Will Media e Sky e si propone di puntare i riflettori sugli effetti che il consumo eccessivo di abiti ha sugli ecosistemi.

Docu-serie Junk - Armadi Pieni
Stabilimento tessile, immagine tratta dalla docu-serie Junk-Armadi Pieni @Crediti Will Media/Sky – BioPianeta

Il viaggio di Junk – Armadi Pieni

Un racconto che attraversa tre Continenti e che presenta le storie e le immagini delle persone e degli ecosistemi che subiscono direttamente l’impatto negativo. Host e co-autore è Matteo Ward, imprenditore, divulgatore e attivista, che ha curato la ricerca dei contenuti scientifici. La docu-serie è scritta e diretta da Olmo Parenti e Matteo Keffer di A Thing By. L’aspetto singolare e suggestivo di Junk – Armadi Pieni è che ogni puntata è girata in un paese diverso e approfondisce un diverso effetto del sovraconsumo di vestiti. Così a partire dal Cile e dal Ghana, dove si trovano le discariche tessili del mondo, si affronta il tema degli scarti di indumenti.

In Indonesia si scopre come la produzione di fibre artificiali stia annientando la biodiversità del paese. Si passa poi per il Bangladesh dove l’attenzione si concentra su quello che è cambiato e cosa, invece, è rimasto immutato dal crollo dello stabilimento tessile di Rana Plaza 10 anni fa. Il più grande incidente avvenuto in una fabbrica tessile, con oltre 1100 vittime. Il viaggio prosegue poi in India, per scoprire come la cultura della coltivazione di cotone sia stata stravolta da una richiesta sempre più forte. E l’ultima tappa tocca, infine, anche il nostro Paese: l’Italia. Qui si raccontano i problemi di ‘casa nostra’ importanti e talvolta meno visibili.

Per una moda più sostenibile

Come tiene a precisare la nota che anticipa l’uscita della docu-serie, si tratta di un nuovo progetto che vuole indirizzare verso la moda sostenibile. “Junk – Armadi Pieni si pone quindi l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibile su questo fenomeno e guidarle nella sua comprensione, per stimolare in primis a vivere la moda in modo più sostenibile. Non solo un progetto per generare consapevolezza, ma anche un racconto per restituire a tutti noi la certezza che cambiare le cose è ancora possibile e che tutti possiamo giocare un ruolo in questa partita“.

Discarica rifiuti tessili
Discarica di rifiuti tessili, immagine tratta dalla docu-serie Junk-Armadi Pieni @Crediti Will Media/Sky – BioPianeta

Questa nuova docu-serie fa parte della partnership che vede Will e Sky collaborare insieme per la creazione di nuovi contenuti digitali attraverso i quali raccontare i principali trend di cambiamento, dalla cultura all’ambiente. Junk – Armadi Pieni, inoltre, segue il videopodcast Show Off, condotto da Francesco Oggiano e Giulia Valentina, che racconta l’evoluzione del mondo media & entertainment.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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