Ambiente

Nestlé e la strategia sostenibile contro la deforestazione

L'azienda attiva nel settore alimentare ha deciso di compiere degli importanti passi rispetto alla riduzione degli impatti ambientali

Da diversi anni Nestlé ha messo a punto una strategia sostenibile che si prefissa di ridurre l’impatto ambientale derivato dalla propria produzione. Uno degli obiettivi preposti dall’azienda è quello di combattere la deforestazione; di recente a questo si aggiunge anche l’impegno ad andare oltre la protezione delle foreste, attraverso pratiche che possano aiutarle a rigenerarsi e prosperare.

L’impegno di Nestlé si manifesta nella volontà di raggiungere le zero emissioni entro il 2050. L’azienda ha messo in pratica, a tal proposito, un nuovo approccio strategico; esso si basa sulla rigenerazione delle foreste, ma anche sulla promozione di mezzi di sussistenza sostenibili e il rispetto dei diritti umani.

L’obiettivo sostenibile di Nestlé

A dicembre 2020 è stato confermato che il 90% delle materie prime utilizzate da Nestlé, quali: olio di palma, zucchero, soia, carne, ma anche cellulosa e carta, è a ‘zero deforestazione’. L’azienda ha utilizzato diversi strumenti per far sì che le foreste fossero rispettate durante il processo di produzione dei propri prodotti. Mappatura della filiera, procedure di certificazione, verifiche in loco e servizi di monitoraggio satellitare come Starling o Global Forest Watch sono alla base della strategia rinnovabile di Nestlé; così come la collaborazione con agricoltori e comunità locali.

Come si legge su Adnkronos, Magdi Batato, Executive Vice President ed Head of Operations di Nestlé, ha dichiarato: “È importante proteggere gli ecosistemi naturali e ripristinare le foreste per il nostro futuro“; spiegando anche quanto la strategia rinnovabile sia utile al Pianeta per rigenerare risorse idriche, proteggere il suolo e per lo stoccaggio di carbonio. Spiega ancora Magdi Batato: “Possiamo raggiungere un approccio positivo nella gestione delle foreste solo se lavoriamo fianco a fianco di agricoltori, comunità locali, partner industriali e governi per realizzare soluzioni più ampie a livello locale, regionale e globale. I benefici sono numerosi: comunità e mezzi di sussistenza più resilienti, sistemi alimentari più sostenibili e un pianeta più sano“.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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