Ambiente

Italia, vendemmie anticipate a causa delle ondate di calore

Le alte temperature hanno costretto molte aziende vinicole a spostare la raccolta dell'uva a circa un mese prima

Ad annunciarlo è la Coldiretti, a causa delle temperature alte e anomale molte regioni italiane hanno anticipato il periodo della vendemmia. Dal nord al sud il caldo ha dato gli stessi effetti sui vitigni; e per mantenere alta la qualità dei vini, molte aziende vinicole sono state costrette a spostare il periodo della raccolta di uva di circa un mese prima del consueto. L’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana ha raccolto i dati di diverse regioni e molti sono risultati i ‘vitigni precoci‘.

Siccità e caldo hanno reso le uve marchigiane, ad esempio, già pronte per la vendemmia, ma allo stesso tempo poco produttive; i risvolti sulle aziende vitivinicole non saranno completamente positivi. La Coldiretti Marche spiega che si dovrà far fronte a produzioni minori, elevati costi di coltivazione e difficoltà nel reperire manodopera. Claudio Di Ruscio, titolare di una cantina di Pedaso dichiara, come si legge su Il Resto del Carlino: “La Coldiretti solleva problematiche reali in quanto la situazione legata alla carenza di pioggia fin dalla primavera, arreca danni notevoli alla quantità di uva prodotta e aumenta sensibilmente le spese di coltivazione“. Ma le Marche non sono l’unica regione coinvolta dalla vendemmia anticipata.

Conseguenze della vendemmia anticipata

Anche la Franciacorta (in provincia di Brescia), a causa del meteo ‘ballerino’ (caldo elevato e grandinate improvvise) ha dato il via alla vendemmia con circa 10 giorni prima del previsto; Agosto all’insegna della vendemmia anticipata anche nei vitigni calabresi. Coldiretti Calabria spiega, infatti, che rispetto al 2020 si presume che l’uva verrà raccolta con circa 15 giorni di anticipo. A causare questo fenomeno le ondate di calore e i cambiamenti climatici che hanno portato le temperature ad oltre 40 gradi, accelerando la maturazione delle uve. Tuttavia se il caldo eccessivo ha portato ad una maturazione precoce e anomala dei vitigni, la siccità non aiuta le coltivazioni; laddove i sistemi di irrigazioni artificiali non sono sufficienti, potrebbe esserci una scarsa produzione. Si attendono i risvolti della raccolta, ma se alcuni produttori vinicoli sono positivi, altri temono conseguenze non ottimali.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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