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SCALDARE LA PROPRIA ABITAZIONE CON I NOCCIOLI DI OLIVA È POSSIBILE: ECCO COME

Per anni il genere umano non si è curato di tutte le sostanze tossiche che sono state rilasciate in atmosfera. Se non si trattava di qualcosa di dannoso sul breve periodo, certamente lo era analizzando i dati su delle tempistiche più lunghe. Tanto per fare un esempio, il buco nell’ozono è solo e soltanto opera umana: senza il nostro “aiuto” infatti oggi le temperature sarebbero mediamente più basse e i cambiamenti climatici sarebbero solo un’ipotesi apocalittica da trattare nei film di fantascienza.

Così purtroppo non è, e come al solito cerchiamo rimedio ai danni solo una volta che questi sono diventati tali. Oggi vogliamo presentarvi un’ipotesi suggestiva: avreste mai pensato di scaldare la vostra abitazione con i noccioli delle olive che avete mangiato facendo aperitivo?

Basta ragionare un secondo

La logica dei pellet a biomassa è molto semplice: si accorpano grandi quantitativi di materiali combustibili che siamo abituati a pensare come scarto. Grazie al calore generato, possiamo riscaldare gli ambienti chiusi. Effettivamente il nocciolo di oliva rispecchia perfettamente questa descrizione. Perché allora non utilizzarli come ingrediente principale dei pellet, riciclandoli e donando loro una centralità nel processo di creazione di biomassa?

Il ragionamento è fin troppo semplice: oggi cerchiamo in tutti i modi di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. Questi avrebbero un impatto ambientale pari a zero, visto il bilanciamento fornito dall’anidride carbonica assorbita dall’albero di provenienza.

Se consideriamo che ogni 1.000 chili di olive spremute sono scartati circa 190 chili di semi schiacciati, possiamo arrivare in maniera celere alla soluzione. Alcuni studi dimostrano che grazie alla combustione dei noccioli è possibile arrivare ad una produzione di 4.440 chilocalorie per chilo, un dato davvero sensazionale. Ecco perché allora, per chi fa utilizzo di stufe a combustione, quella appena descritta sembra essere la soluzione migliore sotto il profilo della sostenibilità.

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