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MARCHE, IL LAGO DI PILATO ORMAI È UNA POZZA: CHIROCEFALO IN PERICOLO

Soprattutto successivamente al periodo del lockdown, stiamo insistendo sulla bellezza del territorio italiano. Ci piace raccontarvi della varietà di proposte che questo offre a livello di turismo, sia volto alla bellezza artistica che, soprattutto, a quella naturale.

Nel nostro territorio conosciamo una varietà di “offerte” senza precedenti, sparse da nord a sud. C’è da dire che però non tutte le regioni hanno le stesse potenzialità: le Marche, ad esempio, hanno solo una zona lacustre da proporre ai turisti. Si tratta del lago di Pilato, situato nei pressi del Monte Vettore ad un’altezza di quasi 2000 metri. È chiamato anche lago con gli occhiali a causa della sua forma particolare: i due invasi comunicano tra loro solo quando l’acqua sale di quota.

Nulla va bene

Il dramma che si sta consumando inficia questo contesto almeno sotto un paio di aspetti. Il primo è proprio relativo all’acqua: con il passare degli anni, l’aumento delle temperature, la siccità e la pressione antropica questo lago sta diventando poco più di una pozza.

Il secondo problema in qualche maniera è ancora peggiore: il chirocefalo del Marchesoni, crostaceo endemico proprio di questa località, rischia di pagare il prezzo più alto, scomparendo per sempre dal nostro Pianeta.

Il terremoto del 2016 avvenuto in questa zona ha aumentato nettamente la permeabilità del fondo del lago. Da qualche giorno sono state sistemati dei recinti per tenere lontani i curiosi. Mediante un passo compiuto in maniera sbagliata infatti, si rischia di favorire l’estinzione del crostaceo. Una situazione precaria dunque, per cui l’uomo può solo tentare di salvare il salvabile.

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