Rivoluzione della terza età: oggi si diventa anziani dopo i 75 anni

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Rivoluzione della terza età: oggi si diventa anziani dopo i 75 anni

In atto la rivoluzione dell’età: la terza si raggiunge più in avanti con gli anni. Oggi si diventa anziani a 75 anni, e i 65enni di oggi sono come i quarantenni di trent’anni fa

La terza età? Si è spostata di molto in avanti aumentando la percezione della vecchiaia nella popolazione. Di fatto si è ufficialmente anziani solo dai 75 anni in su: è stato ufficialmente dichiarato nel corso del Congresso nazionale della società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) dove è emerso che l’asticella dell’età si è adattata alle aspettative di vita dei paesi con uno sviluppo avanzato, con un aumento della vita media di vent’anni rispetto alla prima decade del 1900. La maggior parte degli italiani tra i 60 e i 75 godono di ottima forma e salute, e quindi ne consegue che si diventa anziani dopo i 75 anni.

Una persona che oggi ha 65 anni ha la forma fisica e la salute di un quarantenne di trent’anni fa. Allo stesso modo, un 75enne di oggi è simile a chi negli anni Ottanta aveva 55 anni. Il concetto di anzianità quindi è dinamico e si adatta ai cambiamenti demografici e sociali: si diventa anziani quando si ha un’aspettativa di vita di altri dieci anni. Ecco perché oggi si è vecchi dopo i 75: in Italia le donne hanno una vita media di 85 anni e 82 gli uomini.

Non per tutti gli anziani però l’invecchiamento è semplice dato che tra il 20 e il 30 per cento di essi c’è bisogno di cure assitenziali. Andando avanti con il tempo, tra vent’anni, ci sarà una enorme sproporzione tra anziani che avranno bisogno di cure e giovani che non ci saranno per farle, insieme a pochi geriatri che bisogna promuovere affinché si occupino dell’assistenza tra qualche anno.

Photo credit: pixabay.it