Bioedilizia: la startup che costruisce con gli scarti del riso

Un’azienda italiana ha trovato un modo per sfruttare gli scarti del riso in edilizia per realizzare o ristrutturare edifici rispettando l’ambiente

Sempre più prodotti naturali in edilizia. L’ultimo arrivato è il riso, o meglio i suoi scarti, e a reinventarli nell’ambito della bioarchitettura è stata una startup piemontese che ha creato, a partire dalla paglia e dalla lolla del noto cereale, quattro prodotti naturali da sfruttare in edilizia. La società Ricehouse, tra le dieci finaliste dell’edizione di quest’anno del Klimahouse Startup Award, è stata fondata dall’architetto Tiziana Monterisi che presenterà proprio durante la fiera i prodotti con cui costruire rispettando l’ambiente.

I quattro prodotti nati dagli scarti del riso sono RH 100, un intonaco per isolamento termico e acustico creato con calce naturale e lolla di riso, che assorbe la Co2 interna riducendo quindi l’inquinamento; RH 200, un intonaco di finitura; RH 300, un massetto alleggerito ad alto isolamento termico e acustico; RISORSA, il brand che promuove la diffusione di case costruite in legno e paglia di riso, primo progetto in Italia ad aver industrializzato la fabbricazione di paglia precompressa e telai in legno per realizzare abitazioni con materiali di origine naturale.

Numerosi sono i vantaggi dati dall’utilizzo di paglia e lolla di riso. La lolla, ovvero la buccia del riso, non marcisce e non può essere intaccata dagli insetti. Impermeabile e resistente agli agenti atmosferici, è sicuramente un materiale su cui fare ricerca per impiegarla in architettura. La paglia è molto più economica rispetto a cemento e mattoni: permette di costruire in modo sostenibile garantendo isolamento termico e allo stesso tempo traspirabilità delle pareti, è biodegradabile e maneggiabile con facilità. Presente su tutto il territorio italiano, a differenza della paglia di cereali utilizzata nella zootecnica, risulta uno scarto poiché non consente usi diversi: si tratta dunque di una materia prima perfetta per l’edilizia, un vero e proprio mattone del futuro.

Photo credit: Pixabay.it