Salute e benessere

Allenarsi tanto per piacere o necessità: nessuno ha mai fatto i conti con questi effetti collaterali

Va bene allenarsi per mantenere la forma: ma esagerare coi pesi potrebbe causare degli effetti collaterali, ecco quali.


Come dice la saggezza popolare, che spesso ci azzecca, il troppo stroppia. Vale a dire che c’è una misura per tutte le cose e che gli eccessi prima o poi finiscono per avere effetti negativi.

Un monito che vale un po’ per tutte le cose, anche per i palestrati che si allenano sempre e comunque fino allo sfinimento. Come se allenarsi facesse bene di per sé, anche a costo di forzare oltremodo i limiti del nostro fisico.

Allenarsi tanto fa sempre bene alla salute?

Attenzione però: le cose potrebbero stare molto diversamente. Studi recenti infatti hanno rivelato che l’overtraining (il superallenamento) ha degli effetti collaterali che potrebbero condizionare negativamente il sistema immunitario.

Quando allenarsi troppo fa male alla salute
Occhio al sovrallenamento! Non è detto che sia un toccasana – biopianeta.it

Naturalmente rimanere attivi fisicamente ha molti benefici per l’organismo. Ma un conto è una moderata attività fisica, un altro è allenarsi eccessivamente. L’esercizio fisico estremo non è affatto ottimale per il corpo. È quanto emerso dagli studi del team di ricerca Pacific Northwest National Laboratory che, sotto la guida del biologo Ernesto S. Nakayasu, ha esaminato oltre 4.700 molecole di fluidi corporei in alcuni pompieri al termine di un’intensa sessione di allenamento che simulava le attività svolte nel corso del lavoro.

Dai risultati appare chiaro che un esercizio fisico eccessivo rischia di predisporre a un rischio più alto di contrarre infezioni respiratorie virali. In sostanza il sovrallenamento metterebbe a dura prova il sistema immunitario. Gli 11 vigili del fuoco coinvolti nell’esperimento si sono allenati per 45 minuti ad alta intensità. I ricercatori, analizzando urine, saliva e plasma sanguigno, hanno registrato variazioni a livello dell’ossigeno e dell’energia corporea, oltre a cambiamenti nelle molecole legate all’infiammazione.

In particolare gli scienziati hanno notato un aumento dell’opiorfina, un potente analgesico naturale presente nella nostra saliva che contribuisce alla dilatazione dei vasi sanguigni periferici. In questo modo migliora il flusso di sangue verso i muscoli quando facciamo dell’attività fisica. Tuttavia le variazioni nel microbioma del cavo orale insieme alla presenza di peptidi antimicrobici hanno portato gli esperti a preoccuparsi per i rischi di una possibile soppressione immunitaria.

Lo studio però ha dei limiti legati, come è facile intuire, al ridotto numero dei partecipanti (solo 11 come detto), peraltro rappresentati esclusivamente da vigili del fuoco in salute, esposti oltretutto per il loro lavoro a sostanze tossiche e inquinanti. Serviranno altre ricerche, di più ampia portata, per testare la validità dei risultati raggiunti.

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