Sustainability Life

Camino a bioetanolo, è davvero una buona scelta? Ecco i pro e i contro

Una scelta di design sempre più apprezzata, ma è davvero altrettanto funzionale?


Quella di questo 2023 è stata un’estate lunghissima ma dopo mesi di sole, si è inevitabilmente svelata anche la vera faccia dell’autunno con perturbazioni e temperature che sono scese su tutta l’Italia costringendo molte persone a dare il via alla stagione dei riscaldamenti.

Nelle case moderne sono diversi i sistemi utilizzati per portare calore all’interno delle case ed uno dei più appaganti, anche dal punto di vista estetico, è sicuramente il camino a bioetanolo. Questa soluzione, a differenza dei classici termosifoni o condizionatori, è in grado di generare oltre al calore anche una bellissima atmosfera rilassante. Non è tutto oro ciò che luccica, però. Coloro che volessero optare per un caminetto a bioetanolo, dunque, dovrebbero tenere in considerazione anche alcuni contro per nulla da sottovalutare.

Camino a bioetanolo, una scelta di design che non comporta opere murarie, ma a quale prezzo?

Sono tanti i pro che portano molte persone a scegliere il riscaldamento a bioetanolo, tra le maggiori motivazioni troviamo il design ma anche la particolare capacità di questi caminetti di entrare in casa nostra senza costringerci ad opere murarie, un fattore senza dubbio importantissimo.

Camino a bioetanolo rischi
Quali sono i rischi del camino a bioetanolo in casa – biopianeta.it

Nelle case moderne un caminetto a bioetanolo può divenire il fulcro centrale della casa, non ha bisogno di una canna fumaria, visto che dalla combustione di questo liquido non vengono emesse sostanze nocive. Senza dubbio, quindi, stiamo parlando anche di una soluzione ben più sostenibile dell’utilizzo di un camino classico o di una caldaia a gas.

Se tutto questo potrebbe sembrarvi meraviglioso, esiste tuttavia un fattore che è impossibile sottovalutare e che riguarda la spesa per il riscaldamento a bioetanolo. Anche se la resa calorica di questo combustibile è ottimale, infatti, c’è da dire che i consumi non sono così ridotti. Parliamo di circa 2 litri di bioetanolo ogni 4-6 ore che, sulla base dei prezzi attuali, si traduce in più di 1 euro per ogni ora di accensione.

Il vero svantaggio di questa soluzione sta però nel fatto che un camino a bioetanolo non è mai sufficiente per riscaldare adeguatamente tutta la casa. Dovremmo dunque predisporre un caminetto per ogni stanza, cosa che rende molto meno pratico e conveniente l’utilizzo di questa tecnologia. Proprio per questo motivi, la scelta di portare in casa un caminetto a bioetanolo resta per lo più legata ad un fattore estetico, visto che questa fonte di riscaldamento può essere considerata solamente complementare ad altri sistemi.

Scegliere di portare in casa un caminetto a bioetanolo può però essere la scelta più adatta per regalare un’atmosfera unica al tuo salotto, godendosi la danza incessante della fiamma ed il calore vero che solo il fuoco sa dare.

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