Ambiente

Malagrotta, maxi incendio a Roma: rischio danno ambientale

Allerta diossine nell'aria nella Capitale dopo le fiamme divampate nell'impianto dei rifiuti

Allarme a Roma dopo l’incendio che ha colpito nelle ore scorse l’impianto Tmb di Malagrotta; la nube nera, levatasi nell’aria, visibile anche a km di distanza. Ora si temono disastri ambientali, oltre al blocco del ciclo dei rifiuti in tutta la Capitale. 

Sono ore di apprensione a Roma, dopo l’incendio scoppiato nel pomeriggio del 15 giugno presso l’impianto per il trattamento dei rifiuti a Malagrotta. La nube di fumo, visibile a diversi km di distanza, ha reso l’aria completamente irrespirabile; ora, oltre al rischio di un blocco totale nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti, si temono veri disastri ambientali.

Malagrotta diossine
La nube di fumo visibile a distanza causata da un incendio nell’impianto rifiuti TMB di Malagrotta, Roma, 15 giugno 2022. @Credits Ansa/Riccardo Antimiani

Da Roma Capitale, intanto, arrivano alcune raccomandazioni per i cittadini; lo stato di preoccupazione e allerta è alto, nel frattempo le autorità stanno accertando le cause del rogo. Il Sindaco Gualtieri prova a fare il punto della situazione.

Il potenziale disastro di Malagrotta

Caos a Roma dopo l’incendio divampato nell’impianto di trattamento rifiuti a Malagrotta. In cielo si sono alzate colonne nere di fumo che hanno reso irrespirabile l’aria; non solo per i residenti nella periferia Ovest di Roma, ma anche a diversi km di distanza. A dare l’allarme, dopo l’espandersi delle fiamme, gli operatori dello stabilimento; sul posto sono immediatamente giunti i Vigili del Fuoco che hanno tentato di domare il fuoco insieme ai volontari della Protezione Civile e la Polizia Locale, intervenuti per agevolare la viabilità. Il rogo ha interessato alcuni capannoni e il gassificatore inattivo ormai da anni; nonostante le cause restino ancora da accertare, le autorità raccomandano ai cittadini di tenere chiuse le finestre, limitare le attività all’aperto e non usare i condizionatori, nel raggio di un km dall’impianto.

Malagrotta incendio
Malagrotta, fiamme sotto controllo @Credits Ansa

Il rischio più temuto è, attualmente, la diffusione di diossine tossiche nell’aria; sostanza che potrebbe mettere in pericolo la salute delle persone, poiché altamente cancerogene. Al fine di verificare le condizioni dell’aria nei pressi di Malagrotta, le autorità di Roma Capitale, hanno già chiesto l’intervento dell’Arpa. Come scrive Rai News, Marco Lupo, Direttore Generale di Arpa Lazio, fa sapere: “L’Arpa Lazio si è recata immediatamente nell’area colpita e ha installato dei campionatori che serviranno a verificare eventuali effetti sulla qualità dell’aria“. “Un disastro ambientale di dimensioni incalcolabili“, ha scritto Gianluca Lanzi, presidente del Municipio Roma XI, in un post su Facebook. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la notte per evitare che le fiamme si propagassero anche verso l’esterno; al momento, l’incendio sembra sotto controllo, ma per spegnerlo totalmente occorreranno giorni.

Rischi e raccomandazioni

Come riportato anche da Ansa, con un ordinanza del Sindaco Gualtieri, il Comune di Roma ha disposto “Per un periodo non superiore a 48 ore, in virtù del principio di precauzione“, per un raggio di 6 km dal luogo dell’incendio dell’impianto di Malagrotta la sospensione delle attività scolastiche e dei centri estivi, pubblici e privati; a cui si aggiunge il divieto di consumo degli alimenti di origine animale e vegetale prodotti nell’area individuata. Vietato anche di pascolo e razzolamento degli animali da cortile; e vitati foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell’area individuata. Restano ancora da verificare le cause dell’incendio nell’ex discarica di Malagrotta; ma una volta domate le fiamme, sarà possibile individuare con più certezza un’eventuale natura dolosa. Intanto l’allarme di un disastro ambientale che possa coinvolgere l’area circostante lo stabilimento, ma non solo, sembra alta.

Malagrotta
Malagrotta, intervento Vigili del Fuoco @Credits Ansa

Del resto la nube di fumo ha già intossicato l’aria, quantomeno a livello olfattivo. Sono da chiarire, inoltre, eventuali ricadute sul ciclo dei rifiuti della Capitale che si trova già messo alla prova dalla carenza di impianti. Infatti, anche se la discarica fu chiusa dal sindaco Ignazio Marino, l’impianti che si trovano a Malagrotta trattano fino ad oltre 1200 tonnellate di rifiuti al giorno nella Capitale. Come scrive Ansa, il Sindaco Roberto Gualtieri ha commentato l’accaduto affermando: “L’incendio del Tmb non è solo un grave incidente, ma costituisce un danno significativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avrà inevitabili conseguenze immediate – conclude il primo cittadino – Siamo già al lavoro per ricollocare quanto prima le quantità trattate dall’impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi“.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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