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L’impennata dei prezzi dell’energia allarma anche l’Ue: “Dobbiamo reagire insieme”

Francesca Perrone 6 Ottobre 2021
aumento prezzi energia
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Nella seconda giornata del vertice che vede riuniti i leader Ue e leader dei Balcani occidentali a Brdo il Slovenia, la Presidente della Commissione Ue interveniente sulla questione: impennata prezzi energia; “è un problema serio” rivela Ursula von der Leyen che sostiene quanto nel lungo periodo sia “importante investire nelle rinnovabili che ci danno prezzi stabili e più indipendenza“. La presidente Ue aggiunge che la proposta sarà discussa “a tempo debito” al summit dei leader dei Ventisette il 21 e 22 ottobre a Bruxelles.

Come si legge su Ansa, la commissaria Ue all’energia, Kadri Simson, avrebbe dichiarato: “Lo shock dei prezzi dell’energia è una crisi inaspettata in un momento critico, dobbiamo reagire assieme“. Come ha tenuto a precisare la commissaria, questa impennata dei prezzi non fa bene all’economia di tutti i paesi: “ha un impatto sulle famiglie più deboli, aumenta la pressione inflazionistica e rischia di frenare la ripresa europea“. Proprio per questo la Simson sottolinea l’importanza di un’azione immediata e collaborativa.

La proposta della commissaria europea Kadri Simson

Gli aumenti dei prezzi, secondo quanto sostiene Kadri Simson, non riguardano esclusivamente le politiche europee, ma hanno a che fare con l’evoluzione mondiale e si legano alla trasformazione del sistema energetico; a questo punto il Green Deal appare come “l’unica risposta a lungo termine alla volatilità del mercato energetico“. “L’Europa deve agire rapidamente anche a livello degli Stati membri – ha aggiunto la commissaria Ue- sfruttando la forza del proprio mercato interno“.

L’obiettivo primario per la Simson resta quello di dare un sostegno mirato ai consumatori e pagamenti diretti per chi è più in difficoltà; “La priorità è mitigare gli impatti sociali e proteggere le famiglie vulnerabili“. Un sostegno anche per le piccole e medie aziende alle quali si possono destinare aiuti di stato o agevolazioni a lungo termine; resta, inoltre, di primaria importanza la garanzia di mercati equi e trasparenti. “È essenziale rafforzare la resilienza dell’Europa alla volatilità dei prezzi e dell’approvvigionamento del gas. Entro fine anno proporremo infatti una riforma del mercato del gas; e rivedremo in quel contesto questioni che riguardano l’immagazzinamento e la sicurezza a l’approvvigionamento” spiega ancora la commissaria Ue all’energia.

Il Green Deal possibile causa dell’aumento prezzi dell’energia

Il primo ministro Ungherese, Viktor Orban, si è trovato in disaccordo con le dichiarazioni dei responsabili della Commissione Ue, il premier avrebbe infatti affermato, secondo quanto si legge su Ansa: “La Ue deve cambiare la sua politica perché l’aumento dei prezzi è almeno in parte colpa della Commissione europea. Il nuovo regolamento del Green Deal è una tassa indiretta per i proprietari di case e auto, è inaccettabile“.

Affermazioni che forniscono un punto di vista differente, ma che in qualche modo tendono ad avanzare nuove proposte. Come spiega ancora Victor Orban: “Dobbiamo cambiare alcuni regolamenti altrimenti tutti ne soffriranno; l’Ungheria è protetta grazie a un sistema di price cap, ma il problema resta il nuovo regolamento del Green Deal“.

LEGGI ANCHE: Carburanti, impennata di prezzi per benzina, diesel e gas: cosa sta succedendo

Tags: Commissione Europea Energia Fonti Rinnovabili Gas

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