Spesso facciamo riferimento al mondo della natura come un qualcosa a cui l’uomo non ha mai portato veramente rispetto. Questo sentimento sembra essere mancato da sempre, vista la condizione precaria che osserviamo nella maggior parte dei casi.

La realtà è che, fortunatamente, esistono persone per cui l’ambiente è una assoluta priorità. Queste trascorrono la loro esistenza a cercare soluzioni congeniali all’interazione tra la nostra specie ed il Pianeta del quale siamo ospiti. Per far questo occorrono però dati certi e rilevazioni costanti: di conseguenza è richiesto un grandissimo sforzo sotto il punto di vista economico e delle energie mentali ed intellettuali. Sembra qualcosa di complicato eppure….

Chiome e Whatsapp

In Umbria si è deciso di chiedere queste statistiche proprio alla diretta interessata: la natura. Parliamo del progetto scientifico “Trace -Talking tree“, ovvero la prima foresta italiana collegata ad internet. Sembra qualcosa di assurdo ed astruso, ma non è altro che la realtà che è nata nel bosco di Piegaro, a Città della Pieve.

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Almeno 30 alberi definiti “sentinella“, inviano, tramite un collegamento internet, dati eco-fisiologici in tempo reale al centro di ricerca. Questo processo avviene da quasi 500 giorni e misura dei parametri specifici come i liquidi interni e la quantità di luce ricevuta. La batteria dei misuratori è, ovviamente, alimentata con dei pannelli solari e dunque ad impatto zero.

In questa maniera dunque è possibile utilizzare qualcosa che, in linea di massima, potrebbe essere considerato “nemicodella natura, vista la sua origine antropica. Ci auguriamo che questo sistema possa dare i frutti sperati, e magari essere utilizzato in diverse altre zone del nostro Paese e nel resto del mondo.