La soluzione del vuoto a rendere arriva anche nel mondo dell’acqua minerale. Per quanto riguarda il liquido più bevuto sulle tavole di tutto il mondo, le soluzioni ecosostenibili sono moltissime. Indubbiamente, continuare a consumare acqua comprando cestelli al supermercato al giorno d’oggi significa non provare interesse per la questione ambientale.

Non che sia un crimine, se vengono proposte da chi le vende, non si può fare un processo a chi le acquista. Ma osservando i cestelliclassici” ci vuole poco a rendersi conto che il materiale per il confezionamento è la plastica. L’eliminazione di questa sostanza è tra i gesti più banali e facili che si possano compiere nella nostra epoca.

Ecco la soluzione del vetro

Non è un caso infatti che negli ultimi tempi sempre più persone si stiano munendo della famosa “borraccia di alluminio“, presa appunto come esempio per una vita sempre più all’insegna della sostenibilità.

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La soluzione del vuoto a rendere è interessante e funzionale per moltissimi motivi. Innanzitutto riduce gli sprechi. Riconsegnando la bottiglia vuota, si ha uno sconto sull’acquisto del prodotto la volta successiva. Inoltre vengono ridotte le emissioni di smog grazie al non utilizzo dei camion per la raccolta e soprattutto all’impianto di compostaggio.

Nel caso del vuoto a rendere invece, ciò che occorre è esclusivamente la sterilizzazione. Al trasporto, naturalmente, provvede il cliente privato.Ci si chiederà probabilmente perché una soluzione talmente vincente non sia affrontata come se fosse la normalità. La risposta è molto semplice e banale: parliamo dei costi.

La maggior parte delle aziende preferisce spendere qualcosa di più per una bottiglia “nuova”, piuttosto che investire denaro per la costruzione di un impianto di lavaggio e sterilizzazione in zone limitrofe alla fonte.