Ognuno pagherà di più senza avere altre scelte

L’amministrazione Trump impone dazi fino al 30% sull’importazione di celle e moduli fotovoltaici da Cina e Corea. Proteste da colossi come Samsung e Lg

 

Ancora una volta l’amministrazione Trump si pronuncia contro le energie rinnovabili. Il rappresentante degli Stati Uniti Robert Lighthizer ha annunciato che il presidente americano ha sottoscritto una serie di provvedimenti, tra i quali anche l’innalzamento al 30% dei dazi doganali per l’importazione di celle e moduli fotovoltaici da Cina e Corea. I dazi riguardano i pannelli con una potenza superiore ai 2,5 gigawatt, e scenderanno del 5% ogni anno, fino al quarto.

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Ognuno pagherà di più senza avere altre scelte

L’Associazione dell’Industria per l’Energia Solare americana teme forti ripercussioni negative per il settore, che vale oggi 28 miliardi di dollari e che importa dall’estero l’80% dei pannelli installati. Inoltre, l’Associazione prevede che il provvedimento costerà agli Stati Uniti la perdita di ventitremila posti di lavoro e la cancellazione di miliardi di dollari di investimenti. Le tariffe sono l’ultima azione di Trump per scoraggiare il ricorso alle energie rinnovabili. Dopo aver ritirato l’adesione degli Stati Uniti all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, il presidente ha cercato di ridimensionare i provvedimenti emanati da Obama sulle emissioni delle centrali elettriche, limtando, inoltre, i finanziamenti governativi per il solare e l’eolico.

Accese le proteste da parte di Cina e Corea, sede di importanti colossi mondiali del calibro di Samsung e Lg, tra i principali produttori di pannelli. “Il governo Usa ha preso iniziative vedendo più alla situazione di politica interna che al rispetto delle leggi internazionali”, così il Ministro sudcoreano al commercio Kim Hyun-chong ha commentato la vicenda, annunciando anche l’intenzione di fare ricorso al World Trade Organization, l’Organizzazione mondiale del commercio. “Se sottoponiamo il ricorso al Wto possiamo vincerlo – ha aggiunto il Ministro. – Faremo fronte comune con le altre nazioni contro le pratiche di protezionismo commerciale”. Samsung ha definito la decisione di Trump “una grande perdita per consumatori e lavoratori americani. Ognuno pagherà di più senza avere altre scelte”.

Photo Credits: Pixabay