Un'app per guidare ciechi ed ipovedenti negli spostamenti in città

Sviluppata dall’Università di Firenze, in collaborazione con i Lions club, l’app  elabora il percorso migliore per il non vedente e lo accompagna negli spostamenti, sia a piedi, sia con mezzi pubblici e taxi

 

Per le persone ipovendenti o cieche gli spostamenti di tutti i giorni possono essere davvero molto complicate. Molte zone, ancora oggi, presentano barriere architettoniche per le persone con disabilità, non hanno percorsi agevolati lungo i marciapiedi o semafori con segnali sonori per indicare quando poter attraversare. In loro aiuto arriva ora un’app sviluppata dall’Università di Firenze, in collaborazione con i Lions club. Si chiama “Occhio della città intelligente” ed è in grado di elaborare i percorsi migliori per gli spostamenti di chi ha disabilità visive.

Un'app per guidare ciechi ed ipovedenti negli spostamenti in città

L’applicazione elabora l’itinerario più consono, sia che si tratti di spostamenti a piedi, sia con mezzi pubblici o taxi, per raggiungere la propria destinazione. Grazie ad un sistema di geolocalizzazione, l’app è in grado di fornire indicazioni sull’ambiente circostante, segnalando, ad esempio, le fermate degli autobus, le stazioni taxi, ma anche eventuali punti wi-fi, o la presenza di uffici e strutture sanitarie. L’applicazione provvede anche a dare informazioni circa le condizioni meteorologiche, ad esempio, se il cielo è coperto o minaccia pioggia. È, inoltre, possibile condividere la propria posizione con una lista selezionata di contatti, così che possano tracciarne gli spostamenti e intervenire in aiuto se dovesse essere necessario.

“Occhio della città intelligente” è disponibile per i sistemi operativi Android e iOS ed è scaricabile gratuitamente. Può essere utilizzata attraverso i comandi vocali o attivando le impostazioni di accessibilità agevolata per gli ipovedenti, disponibili su molti smartphone. Un’applicazione innovativa che può contribuire a garantire una maggiore indipendenza per le persone affette da questo tipo di disabilità, consentendo allo stesso tempo ai loro cari o a personale specializzato di poterli rintracciare in caso di bisogno, e correre in loro soccorso.

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