Barilla si converte al green. La storica azienda, la più importante agroalimentare italiana, lo ha annunciato con orgoglio: dal 2020 venderà solo prodotti con grano da coltivazioni nazionali e a filiera sostenibile. Fino a pochi anni fa si parlava di pasta, pizza, biscotti e torte con un minimo comune denominatore “volgarmente” chiamato farina. Oggi la maggiore attenzione all’alimentazione, associata al crescente numero di intolleranze ha trasformato gli italiani in esperti conoscitori di grani duri e teneri, cereali antichi, semole e miscele integrali. Proprio sulla base di tali considerazioni, è stato presentato il rapporto di sostenibilità di Barilla che evidenzia i principali risultati raggiunti dall’azienda sul tema del benessere delle persone e del Pianeta. Negli ultimi cinque anni il gruppo emiliano ha riformulato ben 219 dei suoi prodotti, sulla base delle crescenti esigenze dei clienti, quindi con meno grassi, sale e zucchero, più fibre e una crescita costante nell’offerta di prodotti integrali. Ma i riflettori sono accesi in particolare sui progetti di agricoltura sostenibile: nel 2015 Barilla ha acquistato da 1.300 aziende agricole virtuose ben caae7fad-3048-46af-9577-9021e95db185140mila tonnellate di grano duro sostenibile (+50% rispetto al 2014). In generale è stata triplicata la quota di materie prime strategiche acquistate da filiere gestite responsabilmente: l’obiettivo è raggiungere il 100% entro il 2020. Sempre forte l’attenzione all’ambiente e al pianeta, come dimostra la riduzione del 19% dei consumi idrici e del 23% delle emissioni di gas serra, per ogni tonnellata di prodotto, anche grazie all’innovativo progetto del “Treno del Grano”. E poi la cura per le persone che in Barilla è un must: circa 3 impiegati su 4 hanno aderito con grande soddisfazione al rivoluzionario progetto sullo “Smart Working” che garantisce flessibilità e un miglior bilanciamento tra vita personale e lavoro. Infine, sul tema inclusione e diversità, l’obiettivo dell’azienda italiana è arrivare entro il 2020 alla parità di genere nelle posizioni di leadership.

 

Slogan vincente

Per Barilla c’è dunque un solo modo di fare impresa: “Buono per Te, Buono per il Pianeta”. Ed è orientato al benessere delle persone e dell’ambiente, per crescere contemporaneamente in volumi, valore e in sostenibilità. Questa la sfida di business del brand emiliano – leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti in Scandinavia – con 29 sedi produttive e un fatturato di 3.383 milioni di euro.

«I temi del benessere delle persone, della sicurezza alimentare, della nutrizione, della sostenibilità ambientale e del ruolo sociale nelle comunità in cui operiamo, ci offrono straordinarie opportunità per progettare un modello industriale sempre più proiettato nel futuro», ha affermato Guido Barilla, Presidente del Gruppo Barilla. «E noi abbiamo chiare quali sono le priorità per i prossimi anni. Innanzitutto promuovere il benessere delle persone attraverso la nostra offerta, anche con attività di marketing che informino in modo trasparente i consumatori e facilitino scelte responsabili. Vogliamo, inoltre, promuovere l’adozione di diete alimentari sostenibili: buone per le persone e per l’ambiente in cui tutti viviamo. E infine favorire metodi di coltivazione delle materie prime che riducano gli impatti ambientali, garantiscano qualità dei raccolti e sviluppo degli agricoltori locali. Collaborazioni costanti, trasparenti e attente nei territori in cui siamo presenti ci stanno mostrando una via di sviluppo nel lungo periodo, che – al di là dei benefici immediati in termini di reputazione – rappresentano il patrimonio di fiducia con cui l’impresa si consoliderà nei mercati attuali e lancerà la sua offerta in nuovi Paesi».

 

I valori positivi in cui crede la Barilla

Il primo valore a cui guarda l’azienda emiliana è proprio il concetto: “Buono per Te”, che in Barilla significa promuovere il benessere delle persone offrendo prodotti nutrizionalmente equilibrati e in linea con il Modello Mediterraneo. Come emerge dal rapporto “Buono per Te, Buono per il Pianeta”, dal 2010 ad oggi 219 prodotti Barilla hanno beneficiato di una riduzione consistente dei livelli di zuccheri, grassi e sale, ma anche di un aumento del contenuto di fibre e di farine integrali. Tra gli impegni prioritari di Barilla c’è inoltre quello di promuovere pratiche di agricoltura sostenibile e accordi di filiera che rispettano le persone, gli animali e il Pianeta. Barilla acquista principalmente le materie prime localmente, nel luogo stesso dove produce.d466e5cf-b84b-4463-bb8b-a8b634a0e113 Il 100% dei pomodori utilizzati per i sughi prodotti in Italia è italiano. Cosi come di produzione locale è il 100% della segale impiegata in Svezia e Germania o il 90% delle uova utilizzate in Italia e Francia. L’impegno di Barilla per ridurre l’impatto ambientale delle sue produzioni riguarda anche l’uso e il riuso delle risorse. Dal rapporto 2016 “Buono per Te, Buono per il Pianeta” emerge dunque che negli ultimi cinque anni l’azienda ha ridotto del 19% i consumi idrici (parliamo di un risparmio annuo di circa 400mila m3 di acqua, che corrispondono a 17 milioni di docce) e del 23% le emissioni di gas serra (10.000 giri del mondo in auto in meno all’anno) degli stabilimenti produttivi. Inoltre il 98% delle confezioni è riciclabile e riporta indicazioni per il corretto smaltimento, il 42% è fatto con materiale riciclabile, mentre il 100% del cartoncino in fibra vergine utilizzato è certificato. Infine, tra le innovazioni mirate a ridurre l’impatto ambientale delle produzioni c’è da segnalare anche il “Treno del Grano”: un nuovo raccordo ferroviario per il trasporto del grano duro da Ravenna a Parma, che permette su base annua di evitare l’impiego di circa 3.300 camion sulle strade europee e ridurre circa 1.100 tonnellate di emissioni di gas serra.

 

Smart working

Negli storici spot degli anni Ottanta si diceva “Dove c’è Barilla c’è casa”. Last but not least, da sempre attenta al benessere delle persone, Barilla è stata precursore di un progetto rivoluzionario nel mondo del lavoro, lo Smart Working. Ad oggi, come detto, infatti, il 75 per cento circa degli impiegati utilizza forme di lavoro flessibile, con grande soddisfazione tanto per i dipendenti, quanto per la proprietà. Per questo Barilla ha deciso di raddoppiare i giorni messi a disposizione in modalità smart working per i propri impiegati d’ufficio: da 4 ad 8 al mese. L’ambizioso obiettivo per il 2020 è offrire al 100% degli impiegati d’ufficio la possibilità di lavorare da casa, per un perfetto worklife balance.