Tecnologia

Gli esperti sono sicuri: serve un pulsante dell’apocalisse per proteggerci dalle IA

La lotta alle intelligenze artificiali coinvolge anche la scienza, il piano B sembra diventato un obbligo!

In questi ultimi mesi in particolare si è sentito parlare sempre più attivamente di intelligenza artificiale, una tecnologia già implementata in diverse attività umane ma che sembra nascondere potenzialità quasi preoccupanti.

Le IA senza dubbio sono la scoperta del decennio, probabilmente solo la riuscita della agognata fusione nucleare produttiva potrà essere considerata un’evoluzione alla pari di queste ma, come ogni grande scoperta, dietro possono nascondersi anche grandi insidie. Per quanto riguarda le IA le preoccupazioni maggiori riguardano l’economia visto il potere di questa tecnologia di emulare l’uomo in molteplici aspetti.

E in un certo senso riuscire talvolta a fornire anche servizi minori e ad un minor costo, già Elon Musk ha messo in guardia tutti da diversi mesi su quanto ci sia bisogno di regolamentare questa tecnologia prima che si evolve oltre, adesso però un ulteriore allarme arriva dalla comunità scientifica.

Creare modelli di IA più potenti potrebbe essere un rischio: suggerito pulsante dell’apocalisse

Mentre le IA entrano a fare l’arte della nostra vita in modo imponente, la comunità scientifica continua a chiedersi quali siano i rischi dietro il continuo sviluppo di queste tecnologie che già attualmente hanno raggiunto traguardi impensabili.

proteggerci dalle IA
IA sostituisce l’uomo -Biopianeta.it

Sembra che si stia assistendo ad una corsa all’oro e certamente in parte questo è vero, le IA possono infatti abbassare considerevolmente i costi del lavoro in alcuni settori e, in altri, addirittura soppiantare la manodopera umana, col risultato che sono moltissimi i produttori a mettere le mani su questo sistema per aumentare i profitti.

Attualmente però lo sviluppo di tale tecnologia ha già raggiunto livelli quasi impensabili qualche anno fa, i modelli più avanzati si ritiene che possano infatti già elaborare oltre un trilione di parametri ma l’impressione è che ci si possa spingere ben oltre.

Prima di ricevere brutte sorprese a causa della creazione di un nostro troppo potente da donare, dunque, la soluzione studiata dai ricercatori della Cambridge University e di stabilire un protocollo “kill switch” che possa in qualche modo distruggere tutto in caso di bisogno per ripristinare la situazione.

Uno scenario quasi fantascientifico ma che potrebbe in qualche modo essere davvero la soluzione unica attuabile visto che, nonostante gli ammonimenti già ricevuti, le aziende che sviluppano le IA sembrano intenzionate a procedere senza grosse preoccupazioni spingendosi ai limiti di quello che potrebbe essere sicuro, o addirittura etico.

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