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Zafferano fatto in casa, come coltivarlo sul balcone o in un piccolo orto: risultato straordinario

Può essere una vera risorsa utile alla tua quotidianità: ecco come coltivare lo zafferano sul balcone o in un piccolo orto

La pianta dello zafferano è originaria dell’Asia Minore, ma è stata importata in Europa da ormai moltissimi anni e ha conquistato facilmente milioni di persone.

Si tratta di un tubero con radici filamentose, dalla lunghezza di 20-25 centimetri. È ricoperto da filamenti che si raggomitolano sulla parte superiore del bulbo, permettendo poi la nascita delle gemme dal suo ciuffo superiore. È ottimo in cucina per preparare risotti e altre ricette profumate e saporite. Ma sapete come fare lo zafferano in casa? Ecco alcune idee.

Come coltivate lo zafferano sul balcone o in un piccolo orto

Tutti possono coltivare un po’ di zafferano nella propria casa. Forse non sai che la sua produzione in grandi quantità potrebbe permetterti di ricavare somme interessanti, anche se la sua coltivazione non è affatto semplice. Tuttavia, è possibile coltivare dello zafferano per sé sia in balcone che in giardino. Come ogni pianta è sempre bene fare attenzione al clima giusto per la sua coltivazione. Riesce a sopportare abbastanza bene gli sbalzi di temperatura, resiste abbastanza al freddo e non soffre troppo la siccità. Meglio coltivarla in un punto esposto alla luce.

come preparare lo zafferano in casa
Procedi in questo modo per avere il tuo zafferano – Biopianeta.it

Tuttavia, odia i ristagni d’acqua (come molte altre piante) e necessità di un terreno drenato. Una volta scelto il terreno ideale, è bene scegliere il periodo giusto per piantare lo zafferano. questo è a fine agosto, o anche inizio di settembre. Se utilizzi dei vasi, ricorda di piantare i bulbi a 5-10 centimetri l’uno dall’altro a circa 10 cm di profondità Se lo fai in giardino allora aumenta la distanza tra i bulbi a circa 20 centimetri.

Durante la primavera, le foglie si ingialliscono e la pianta riduce le sue attività. Questo è il momento giusto per iniziare la raccolta di nuovi bulbi. Dovrai rimuoverli utilizzando una forca di vangatura con cui scavare la terra intorno alla pinta. Tuttavia dovrete fare molta attenzione a non danneggiare i cormi. Per poter conservare al meglio lo zafferano si consiglia di farlo essiccare. Uno dei modi migliori è quello di utilizzare un forno con ventilazione. A questo punto, potrete procedere con la conservazione degli stimmi all’interno di un vasetto di vetro sigillato. Se avete realizzato l’essicazione in maniera corretta, potrete conservare il vostro zafferanno anche per qualche anno.

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