Curiosità

Hai un nuovo amico a quattro zampe in casa? Come insegnare facilmente ad ubbidire ai primi comandi

Come si educa un cane appena arrivato in casa? Ecco come insegnare facilmente al nostro amico peloso a ubbidire ai primi comandi.

Che l’intelligenza canina sia molto sviluppata non è una scoperta. Lo sapevate ad esempio che i cani sono capaci di associare oltre mille parole agli oggetti più diversi?

Proprio questa premessa serve a introdurre, a grandissime linee, una serie di tecniche e trucchi (e soprattutto premietti) per insegnare al nostro cane a imparare, in maniera giocosa e divertente, le basi dell’addestramento, ovvero a rispondere ai classici comandi “seduto” e “terra”.

I primi facili comandi da insegnare al cane

Alla base di tutto, insegnano gli esperti, c’è l’associazione tra un comando verbale e l’azione desiderata. In questo modo, il nostro amico a quattro zampe potrà imparare un grande numero di parole.

Il principale comando base per la vita quotidiana di un cane naturalmente è il “seduto“, che i possessori di cani provano a insegnare anche da autodidatti, spesso e volentieri con successo. La posizione del “seduto” è assunta con facilità dal cucciolo e possiamo usarla in diverse circostanze. Quando vogliamo fermarci a guardare la vetrina di un negozio o a parlare con un conoscente incrociato per strada, ad esempio.

Primi comandi che il cane impara con facilità
I cani apprendono con estrema facilità la posizione del “seduto” – biopianeta.it

Il comando del “seduto” torna comodo anche per arrestare il cane prima che metta piede (o, meglio, la zampa) in casa. Potrebbe essere infatti che sia bagnato a causa della pioggia e che dunque debba essere asciugato. Il “seduto” è una posizione di controllo, che fa stare calmo e tranquillo il cane. Insomma, è ottima per rassicurare il nostro animale da compagnia.

Un altro comando verbale di fondamentale importanza è il “terra”. E come il “seduto” può essere insegnato facilmente al cane. Il “terra” è una posizione di attesa o riposo che ad alcuni cani (i pastori, per esempio) risulta anche molto naturale. Questo comando rivela la sua utilità in quelle situazioni che richiedono all’animale di rimanere fermo e tranquillo, aiutandolo a assumere una posa rilassata.

Per esempio, quando ci troviamo al ristorante e vogliamo che il cane stia vicino a noi durante tutta la cena, ma anche quando siamo al bar per fare colazione o a casa di alcuni amici a chiacchierare. Un cane educato, inutile dirlo, ha il vantaggio di aprirci le porte di molte situazioni senza essere costretti a rinunciare alla compagnia affettuosa e fedele del nostro amico a quattro zampe.

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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