Curiosità

Termometro a mercurio o digitale? Ecco qual è il più attendibile in caso di febbre

I termometri più utilizzati per la misurazione della temperatura sono quelli a mercurio o digitali, ma quali sono i più attendibili?

Per misurare la temperatura corporea tutti utilizzano il famoso termometro, in particolar modo quando si pensa di avere qualche linea di febbre. Qual è allora l’origine di questo prezioso strumento? Secondo gli storici, il primissimo termometro nacque tra il 280 e il 220 a.C., grazie allo scienziato greco Filone Bisanzio. Quest’ultimo creò il termoscopio (l’antenato del termometro), cioè uno strumento molto sensibile alla dilatazione termica dell’aria. Ad ogni modo, la vera svolta arrivò nel 1709 grazie a Daniel Gabriel Fahrenheit.

L’inventore tedesco costruì due rivoluzionari termoscopi: il primo ad alcool nel 1709 e il secondo a mercurio nel 1725. Tuttavia, l’introduzione della scala centigrada arrivò nel 1742 con il termometro di Anders Celsius, grazie al quale i medici iniziarono a misurare la temperatura dei propri pazienti. Nell’epoca moderna è subentrato anche il termometro digitale, che velocizza il tempo della misurazione.

I segreti del termometro a mercurio e digitale

Oggi, i termometri a mercurio o digitali sono utilizzati soprattutto per la misurazione della temperatura corporea, in particolar modo durante un’influenza o un’infezione batterica. Pertanto, bisognerebbe adoperare un termometro di buona qualità e consultare un medico in caso di alta temperatura.

Ovviamente, in commercio ci sono tante tipologie di strumenti per la misurazione della temperatura: è possibile infatti trovare il modello a mercurio, quello digitale o persino il termometro digitale agli infrarossi. Quest’ultimo è in grado di misurare la temperatura senza toccare la pelle, poiché rileva le radiazioni IR emanate dal corpo. In conclusione, qual è lo strumento più affidabile?

i segreti del termometro

Il termometro a mercurio, ad esempio, è costituito da un piccolo tubo di vetro, che serve per osservare la scala graduata, e da una punta metallica. Solitamente, questa punta viene collocata sotto al braccio del paziente e, subito dopo, si riscalda a causa del calore trasmesso dal corpo. Di conseguenza, il calore riscalda anche il mercurio, il quale si espande e sale verso l’alto attraverso il tubo di vetro. Chiaramente, più la temperatura corporea è alta e più il calore espande il mercurio.

Secondo gli esperti, questo sistema è abbastanza attendibile, anche se impiega diversi minuti per registrare la temperatura. Tuttavia, dal 2009 questa tipologia di termometro non è più in commercio, poiché il mercurio è considerato nocivo. Pertanto, è stato sostituito da uno strumento a galistan, che è una lega di metallo formata da gallio, indio e stagno.

Un altro sistema molto utilizzato per la misurazione della temperatura annovera il termometro digitale: in questo caso la punta metallica è collegata a dei sensori che captano la temperatura corporea. Questo metodo impiega circa 1-5 minuti, in più è considerato molto preciso. Infine, è possibile utilizzare anche il termometro agli infrarossi, che rileva il calore emesso dal corpo umano senza toccare la pelle. Quali sono allora i più attendibili?

In base agli ultimi studi, si può affermare che i più precisi in assoluto sono i termometri digitali. Quelli a gallistan e agli infrarossi sono leggermente meno precisi, perciò possono essere utilizzati per valutare lo stato di salute del paziente.

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