Salute e benessere

Perché gli amanti della birra devono iniziare a preoccuparsi: non una, ma due pessime notizie per loro

Brutte notizie riguardo la birra: ci sono due fonti di preoccupazione che stanno per investire tutti coloro che la amano.


Gli studiosi hanno lanciato un allarme: la birra potrebbe essere a rischio. A causa dei cambiamenti climatici anche la produzione di birra potrebbe subire delle notevoli ripercussioni e interessano due principali fattori.

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Rischio per la birra a causa dei cambiamenti climatici – biopianeta.it

Il problema di surriscaldamento globale che avanza di anno in anno provoca gravi danni all’agricoltura: è una realtà sotto gli occhi di tutti. Anche la birra è un prodotto che potrebbe essere interessato da una fase di crisi, sia per la quantità che per la qualità.

Le temperature elevate più del normale e i lunghi periodi di siccità hanno già causato una maturazione anticipata del luppolo e di conseguenza una resa minore. Inevitabilmente questo va ad influenzare la qualità della birra.

Sulla rivista scientifica Nature Communications è stata espressa la forte preoccupazione da parte di un team di esperti. Il rischio è serio: si pensa che entro il 2050 ci potrebbe essere una diminuzione della produzione di birra del 18%.

Ma non solo: anche il contenuto di acidi alfa, ciò da cui deriva l’aroma amaro della birra, rischia di abbassarsi del 31%. Questo vuol dire anche che ad accompagnare questo fenomeno ci sarà un aumento del prezzo. 

La birra a rischio e le possibili soluzioni

La diminuzione della resa del luppolo si è mostrata già evidente in molti luoghi. In Slovenia e in Germania si sono registrate perdite di quasi il 20%. Anche gli Stati Uniti nelle regioni produttrici di birra come quelle nord-occidentali del Pacifico sono interessate dall’allarme.

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Diminuiisce la produzione di luppolo e orzo – biopianeta.it

Oltre al luppolo anche l’orzo e il lievito vanno incontro agli stessi problemi e si calcola che entro il 2050 anche la produzione di questi avrà una diminuzione di un buon 20%.

Quali potrebbero essere delle possibili soluzioni e quindi le misure da mettere in campo per arginare se non cercare di bloccare il rischio che avanza?

Un’ipotesi è l’aumento della superficie di luppolo aromatico coltivata. Bisognerebbe che fosse più estesa almento di quel 20% che si è già riscontrato come perdita. Si tratta sicuramente di una nuova sfida che investe i coltivatori e tutto il settore dell’agricoltura.

Inoltre servirebbero degli impianti di irrigazione artificiale che vadano a compensare la mancanza di pioggia nei lunghi mesi siccitosi. Che la birra possa arrivare a perdere il sapore con il quale la conosciamo e la apprezziamo, che possa modificarsi e non essere più quello di sempre, ma anche che il costo arrivi a salire, sono due pericoli concreti di cui si vedono già i primi segnali. Cercare di correre ai ripari è estremamente necessario.

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