Salute e benessere

Allarme microplastiche: le trovi ogni giorno in questi prodotti ma non te ne accorgi

Le microplastiche si stanno diffondendo dappertutto, persino nei prodotti che gli esseri umani utilizzano quotidianamente.


Uno dei problemi più importanti dell’attuale epoca è rappresentato dalle microplastiche. Queste ultime sono delle piccolissime particelle di plastica, le cui dimensioni variano da 5 mm a 330 micrometri, cioè 0,33 mm. Pertanto, è un materiale plastico quasi invisibile agli occhi umani. Ciò che preoccupa maggiormente è la loro diffusione nel mondo, infatti grazie alle ridotte dimensioni possono insinuarsi ovunque. Tuttavia, il luogo più ricco di queste sostanze pericolose è il Mar Mediterraneo, poiché alcuni paesi versano in acqua tonnellate di plastica ogni anno.

In modo particolare, coloro che inquinano di più il mare sono L’Egitto, l’Italia e la Turchia. Questi ultimi versano nel Mar Mediterraneo circa 132.000 tonnellate di microplastiche all’anno. E non solo: insieme sono responsabili del 50% dell’inquinamento da materiale plastico nel Mediterraneo.

I prodotti che contengono microplastiche

Naturalmente, il problema non è limitato esclusivamente alla sporcizia del mare, ma anche alla diffusione delle microplastiche negli alimenti. Infatti, queste particelle microscopiche che galleggiano nel mare vengono gradualmente ingerite dai pesci e dai molluschi. Questi ultimi, dopo essere stati pescati, finiscono sulla tavola di milioni di persone, che a loro volta ingeriscono le microplastiche. E non solo: alcune particelle raggiungono persino i fiumi, i laghi e i bacini che contengono l’acqua potabile. Alcuni ricercatori giapponesi hanno identificato le microplastiche addirittura sulle nuvole: sono in grado di raggiungere la parte alta dell’atmosfera grazie all’evaporazione dell’acqua dei mari.

microplastiche nei prodotti
Microplastiche nel mare – biopianeta.it

Recentemente, durante un’operazione chirurgica sono state trovate delle particelle di plastica attorno al cuore e nelle vicinanze dello stomaco. Inoltre, è possibile trovarle anche nei ghiacciai dell’Antartide, all’interno degli animali marini e sulle numerose spiagge. Alcune aziende stanno sviluppando dei sistemi per filtrare l’acqua potabile in modo più accurato. Pertanto, in base agli ultimi studi, un buon filtraggio dell’acqua elimina la maggior parte delle sostanze plastiche. Per la precisione, con il nuovo metodo potrebbero rimanere solamente 18 particelle di microplastiche su 1.000 litri di acqua potabile. Ad ogni modo, estinguere tutte le particelle dannose è un’impresa quasi impossibile, poiché sono state rilevate addirittura nel sangue umano.

Secondo gli scienziati, potrebbe essere arrivate nelle arterie attraverso l’acqua. Tuttavia, riescono ad insinuarsi anche nella verdura e negli ortaggi, poiché il sottosuolo è estremamente contaminato dalle microplastiche. Una ricerca americana ha dimostrato che 20 milioni di acri di terreni, situati negli Stati Uniti, sono pieni di particelle di materiale plastico. Inoltre, l’Europa produce 8-10 milioni di tonnellate di fanghi di depurazione, i quali sono utilizzati per concimare i terreni europei. Ovviamente, questi fanghi sono i residui delle acque reflue municipali, che a loro volta contengono tantissime microplastiche.

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