Inquinamento

Scoperta la principale minaccia alla salute pubblica: è peggio del fumo

“È peggio del fumo”: ecco qual è la principale minaccia alla salute pubblica. Tutti noi dovremmo esserne preoccupati


Da che mondo è mondo si sa che il fumo è una minaccia per la salute pubblica, questo infatti causa ogni anno migliaia di malattie, soprattutto a livello respiratorio e neoplastico. Ad ogni modo, negli ultimi tempi è stata fatta una scoperta piuttosto importante che ha fatto passare la pericolosità del fumo stesso in secondo piano.

Nonostante si parli sempre di inquinamento e di quanto faccia male alla salute, sono sempre di più le persone che sottovalutano. Si registrano però purtroppo milioni di morti ogni anno. Un recente studio, effettuato dai ricercatori dell’University of Chicago, ha messo in risalto questa verità piuttosto preoccupante.

Scoperta la principale minaccia alla salute pubblica, non è il fumo: risiede nell’inquinamento

Fino a poco tempo fa si pensava che il fumo fosse la principale minaccia per la salute pubblica, ma la realtà che sta emergendo è ben diversa. Più del fumo (di sigaretta in primis), sarebbe l’aria inquinata che respiriamo ogni giorno a causarci danni maggiori.

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L’inquinamento atmosferico fa male all’essere umano più di ogni altra cosa – Biopianeta.it

Secondo il suddetto studio, respirare nell’aria inquinata può andare a ridurre fortemente la nostra aspettativa di vita. Nonostante in questi anni siano stati fatti dei passi in avanti nella lotta contro l’inquinamento, quest’ultimo è ancora uno dei fenomeni più preoccupanti del nostro tempo.

L’aria che giornalmente respiriamo ha un impatto diretto sulla nostra salute. Secondo il rapporto pubblicato sulle riviste scientifiche, l’inquinamento atmosferico al giorno d’oggi è considerato il principale pericolo per impatto e diffusione. I calcoli degli esperti indicano che tale fattore possa, nello specifico, ridurre l’aspettativa di vita precisamente di 2-3 anni.

A parlare è stato Michael Greenstone, il professore di economia presso l’Università City of Chicago. Quest’ultimo ha sottolineato come la conoscenza dei rischi per la salute, legati proprio ad una scarsa qualità dell’aria, sia al giorno d’oggi molto scarsa. E la situazione risulta ancora più preoccupante nei paesi africani e asiatici che sono sostanzialmente quelli che subiscono le maggiori conseguenze, basti pensare alle zone periferiche dell’India.

“I miglioramenti nella qualità dell’aria sono spesso guidati dalla posizione dell’opinione pubblica“, questo quanto riferito dal professore di economia, il quale sostiene ancora che cambierà qualcosa nel momento in cui la società e l’opinione pubblica prenderanno davvero coscienza di questo problema.

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