Curiosità

E’ questa la pianta più urticante al mondo: attenzione, provoca dolori inimmaginabili che durano anni

La pianta più urticante al mondo riesce a provocare dolori che durano per anni: ecco di quale si tratta e perché è bene stargli alla larga. 

A tutti sarà capitato durante qualche escursione in montagna di imbattersi nella pianta di ortica. Qui in Italia del resto è molto facile trovarle, anche ai bordi delle strade, quindi è molto semplice entrarci in contatto. E chi ha avuto il “dispiacere” di toccare le ortiche inavvertitamente si sarà reso conto del fastidio che procurano.

Ecco se vi dicessimo che in confronto alla pianta di cui vi stiamo per parlare l’ortica è acqua fresca? Molti di voi penseranno che si tratta di uno scherzo. Ebbene no, esiste al mondo una pianta molto più urticante, che riesce a provocare dei dolori anche per anni. Ma di quale pianta stiamo parlando? Definita anche come pianta dei suicidi, non resta che proseguire la lettura dei prossimi paragrafi per saperne di più.

La pianta dei suicidi: è la più urticante al mondo

La buona notizia è che se in Italia abbiamo l’ortica, per fortuna, la pianta più urticante al mondo non c’è. La Gympie- Gympie (questo il suo nome) si trova in Australia, in particolare nella regione ad Est, quella tra Capo York e il Nuovo Galles del Sud, nelle Isole della Sonda e a Vanuatu, e viene definita anche come la pianta dei suicidi, perché i cavalli che venivano punti poi si lanciavano dalla scogliera per il dolore. 

pianta più urticante mondo
L’ortica in confronto alla Gympie Gympie è innocua- Biopianeta.it

Si tratta di una specie appartenente alla famiglia delle ortiche, Dendrocnide moroides, ed è nota per essere formata da peli urticanti che la ricoprono e che se vengono disgraziatamente toccati rilasciano una potente neurotossina capace di provocare un dolore atroce che può andare avanti addirittura per mesi o per anni. 

La sensazione che provoca è quella di essere bruciati con un acido caldo, i suoi peli sono lunghi 5 millimetri, e in cima hanno un aculeo che se toccato rilascia il potente veleno. Essendo il suo habitat la foresta pluviale non è facile imbattercisi, ma ovviamente se si è da quelle parti e magari si ha intenzione di fare un’escursione è opportuno stare meticolosamente attenti.

Addirittura, in alcune zone, dove crescono le gympie-gympie ci sono dei cartelli che avvisano della loro presenza. Queste piante così pericolose possono diventare alte fino a 3 metri mentre le foglie a forma di cuore possono raggiungere i 50 centimetri di larghezza. 

Pur essendo istantaneo il dolore che provocano, raggiunge il picco massimo dopo circa 20-30 minuti. Non solo, i peli possono restare sulla pelle fino a 6 mesi. Addirittura anche gli esemplari botanici essiccati di 100 anni fa possono risultare ancora pericolosi. Insomma, meglio evitarla.

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