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MONOPATTINI ELETTRICI, ECOLOGICI MA PERICOLOSI: LIMITI DI VELOCITÀ MOLTO SEVERI

Se vi fosse capitato di viaggiare in giro per l’Europa negli ultimi anni, vi sarete probabilmente accorti che è in atto una rivoluzione totale per quanto riguarda i mezzi di locomozione. Stando nella propria città una persona tende a dare molte cose per scontate, mentre quando si viaggia si aguzza la vista e si notano le bellezze e le particolarità che le città fuori dal nostro stivale propongono.

Negli ultimi anni ad esempio sta crescendo la sensibilità dell’uomo nei confronti della natura. Non è mai troppo tardi, e finalmente sembra essere arrivato il momento di una presa di coscienza forte. Sulle strade e sui marciapiedi di tutta europa stanno aumentando a dismisura i mezzi ibridi o ad alimentazione completamente elettrica. Questi sono in grado di non inficiare ulteriormente sul nostro pianeta ed inoltre ci fanno risparmiare il denaro che precedentemente investivamo nella benzina.

Non è tutto rose e fiori

Fondamentalmente i marciapiedi di gran parte dell’europa sono invasi da motorini e monopattini elettrici. Questa novità è stata accolta positivamente, poiché aiutano la lotta ai cambiamenti climatici. Ma come sempre, quando si propone una novità, arrivano anche le prime contestazioni.

In Italia ad esempio dal 1 gennaio 2020 questi nuovi apparecchi sono stati equiparati alle biciclette. Già dopo qualche giorno però, le regole per quanto riguarda l’utilizzo sui marciapiedi sono cambiate. Sarà possibile infatti la circolazione esclusivamente all’interno dei percorsi individuati come piste ciclabili. Questo purtroppo suona come un limite, visto che molte città non sono adeguatamente munite di tale servizio.

Inoltre, la legge spiega come questi possano circolare anche nelle zone pedonali (con un massimale di velocità pari a 6 km/h) e su strada. In questo caso però la regola è molto chiara e rigida: le uniche carreggiate percorribili dai monopattini elettrici sono quelle con il limite fissato entro i 30 km/h. Una violazione di tale norma prevede una sanzione pari a 100€.

 

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