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IL MAR MEDITERRANEO LASCIATO A SE STESSO: MENO DEL 2% È REALMENTE TUTELATO

Guglielmo Allochis 24 Dicembre 2019
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Se pensiamo che per quanto riguarda la parte “italiana”, i dati sono tra i migliori di tutto il mar Mediterraneo, c’è davvero da preoccuparsi. Il mare attorno alle coste del nostro paese infatti, fino alle 12 miglia di distanza dalla costa, è di nostra competenza.

Dieci anni fa, tutti i paesi mediterranei firmarono un patto per la tutela di almeno il 10% delle acque che circondano moltissime regioni di tutta l’Europa. Ormai siamo nel 2020 e, ad un decennio dalla firma di questo “accordo”, i numeri sono a dir poco imbarazzanti. Sulla carta infatti risulta tutelato il 9,68%, ma appunto si tratta di numeri totalmente sommari.

Un po di chiarezza

Nonostante costituisca una piccola parte delle acque mondiali, il mar Mediterraneo è un bacino realmente ricco di biodiversità. Ad avere un piano di gestione è meno del 3% delle aree, mentre ad averne uno in continuo aggiornamento addirittura si supera a stento l’1%.

Si tratta di dati a dir poco imbarazzanti. Fondamentalmente, come dicevamo in precedenza, l’Italia con il suo 20% delle acque nazionali tutelate, risulta tra gli stati che hanno più a cuore le acque che lo bagnano. Nel nostro mare vivono circa 14 mila specie differenti, di cui una altissima percentuale è possibile trovarla in esclusiva sulle sponde italiane. Sarebbe davvero un peccato lasciare il mar Mediterraneo al suo destino, vista tutta la sua ricchezza.

Il WWF ha definitivamente lanciato l’allarme. Ora la speranza è che il problema venga affrontato con la serietà che merita nelle sedi istituzionali. É richiesta infatti una maggior cura, unita a maggiori investimenti.

Tags: Mari

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