Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2019
  • Ottobre
  • FORTE RIDUZIONE DEL BUCO NELL’OZONO IN UN ANNO. ORA È GRANDE “SOLO” COME L’EUROPA
  • Ambiente

FORTE RIDUZIONE DEL BUCO NELL’OZONO IN UN ANNO. ORA È GRANDE “SOLO” COME L’EUROPA

Lucrezia Bellisario 23 Ottobre 2019

 

 

Secondo i dati appena forniti dalla NASA e dal NOAA (l’Ente sull’atmosfera e gli oceani degli Stati Uniti), il buco dell’ozono, che si era aperto negli ultimi decenni del secolo scorso si starebbe, anche se parzialmente richiudendo. Misurato sopra il Polo Sud, dove si forma alla fine dell’inverno australe quando si innescano le reazioni che distruggono la molecola di ozono che è formata da tre atomi di ossigeno, si è ridotto del 60% rispetto ad un anno fa.

 

Il fenomeno, gravido di pericoli per la salute dell’uomo e del pianeta, in quanto lo strato di ozono nella stratosfera ci protegge dai nocivi raggi ultravioletti di provenienza solare, sarebbe stato determinato, soprattutto, dalla dispersione nell’atmosfera dei gas contenenti fluoro, bromo e cloro (Cfc, Hfc e alogenati) utilizzati nei frigoriferi, negli estintori e come propellenti nelle bombolette spray. Questi gas sono stati messi al bando con il Protocollo di Montreal entrato in vigore nel 1989.

 

MAI COSÌ “PICCOLO”

 

Nei dettagli, nel 2019 il buco nell’ozono ha raggiunto la superficie minima di 9,3 milioni di chilometri quadrati mentre, l’anno scorso era di 22,9 milioni di kmq. L’estensione raggiunta tra il 7 settembre e il 13 ottobre di quest’anno è la più bassa dal 1983, quando fu registrata a 7,9 milioni di kmq. L’estensione massima che, quest’anno, è stata raggiunta l’8 settembre con 16,4 milioni di kmq, da allora si è ridotta progressivamente.

 

TROPPO CALDO NELL’ATMOSFERA

 

Per gli esperti, però, questa sarebbe è una buona notizia solo a metà, perché anche questo fenomeno “positivo” sarebbe un ulteriore segno del riscaldamento climatico: le temperature più alte ridurrebbero le reazioni fra ozono e i composti che lo distruggono, cioè cloro e bromo.

 

Infatti, secondo la NASA, nella fascia della stratosfera dove c’è l’ozono, sita a 19 chilometri sopra la superficie terrestre, le temperature a settembre erano 29 gradi più alte della media.

 

Infine, sempre secondo gli esperti, solo nel 2070 l’ozono sull’Antartide potrebbe ritornare al livello del 1980.

 

 

CleverNode sta caricando i contenuti correlati...

Beitragsnavigation

Zurück ARRIVA L’ORA SOLARE; DISAGI E RIMEDI
Weiter ALLARME NEGLI USA SU MALATTIE POLMONARI RITENUTE CONNESSE ALL’USO DELLE E-CIG.

Verwandte Geschichten

Giardini Caneva a Sarzana: la collezione unica di piante preistoriche Giardini Caneva a Sarzana: la collezione unica di piante preistoriche
  • Ambiente

Giardini Caneva a Sarzana: la collezione unica di piante preistoriche

16 Luglio 2026
Alberi in città: dove ce ne sono di più in Italia e perché cambiano la vita Alberi in città: dove ce ne sono di più in Italia e perché cambiano la vita
  • Ambiente

Alberi in città: dove ce ne sono di più in Italia e perché cambiano la vita

15 Luglio 2026
Risparmiare acqua in doccia: il timer che cambia le abitudini Risparmiare acqua in doccia: il timer che cambia le abitudini
  • Ambiente

Risparmiare acqua in doccia: il timer che cambia le abitudini

14 Luglio 2026

Ultimi articoli

  • Risparmio energetico in casa: 5 interventi che ammortizzano il costo
  • Orto in balcone o giardino: 5 piante che crescono da sole e danno raccolto
  • Risparmio energetico in casa: 5 gesti che abbassano la bolletta davvero
  • Riciclo creativo: 3 progetti semplici con bottiglie di plastica
  • Pulizia della casa senza chimici: 4 ingredienti che bastano
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.