Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2018
  • Agosto
  • Renne uccise da una tempesta di fulmini: gli effetti sull’ambiente
  • Ambiente

Renne uccise da una tempesta di fulmini: gli effetti sull’ambiente

Giusy Patera 27 Agosto 2018
Renne uccise da una tempesta di fulmini: gli effetti sull'ambiente
Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Nel 2016, oltre trecento renne in Norvegia sono state colpite e uccise da un fulmine: le loro carcasse, rimaste sul posto a decomporsi, hanno incrementato la diversità vegetale della zona. Uno studio ha analizzato le conseguenze dell’accaduto, ed è risultato che l’insieme delle carcasse ha di molto aumentato la produzione di nuove piante 

Sam Steyaert, ricercatore dell’Università della Norvegia, ha deciso di approfondire gli effetti relativi all’episodio del 2016 che vide morire oltre trecento renne in Norvegia per colpa di un fulmine. Nell’agosto di due anni fa infatti, su una collina del parco nazionale di Hardangervidda, un fulmine ha ucciso 323 renne, molto vicine tra loro probabilmente per riscaldarsi: una tempesta di fulmini, trasmessasi al terreno tramite l’umidità, ha colpito e ucciso quasi tutto il branco. Le guardie del parco hanno così trovato sul luogo le carcasse di oltre trecento renne, che sono state dunque oggetto di studio per comprendere come la morte di un numero così alto di animali potesse avere effetti sulla biodiversità.

Sono state dunque prelevate solo le teste delle renne, mentre le carcasse sono state lasciate a decomporsi sulla collina. Ciò che è emerso dallo studio è che le carcasse delle renne possono aver aumentato la diversità vegetale della zona, poiché nelle feci degli animali necrofagi sono presenti semi che attivano un meccanismo che va ad incrementare la biodiversità. Nello specifico, nelle deiezioni di uccelli e volpi attorno alle carcasse sono stati trovati semi di erica a bacche e moretta comune, che possono diventare a loro volta piante.

Si tratta di un fenomeno mai studiato prima: in genere infatti è noto di come la decomposizione di un animale porti ad un inasprimento del terreno che consente poi la nascita di nuove piante; non era stato tuttavia mai studiato l’effetto della decomposizione di oltre trecento animali morti nello stesso punto.

Photo credit: pixabay.it

 

 

Tags: Cambiamento Climatico Norvegia

Beitragsnavigation

Zurück Mamma Beer: da Praga arriva la birra per le persone sottoposte a chemioterapia
Weiter Un orologio eco-friendly: solare e prodotto con materiali riciclati

Verwandte Geschichten

Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone Oxford Street pedonalizzata: come trasformare una strada in spazio per persone, non auto
  • Ambiente

Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone

29 Ottobre 2026
Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero) I 24 miliardi per la cattura del carbonio sono uno spreco? Cosa dice Chris Packham
  • Ambiente

Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)

29 Ottobre 2026
Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima Regole sul metano: rinvio delle norme UE e pressioni USA sulla crisi climatica
  • Ambiente

Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima

29 Ottobre 2026

Ultimi articoli

  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
  • Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)
  • Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima
  • I suffumigi della nonna che funzionano davvero: ricette facili per il raffreddore
  • Caldo estremo nelle città europee: come proteggersi e aiutare chi è più fragile
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.