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Aumento di peso per colpa delle padelle antiaderenti. Lo studio di Harvard

Redazione 15 Febbraio 2018
Aumento di peso per colpa delle padelle antiaderenti. Lo studio di Harvard

Secondo uno studio dell’Università di Harvard, gli PFAS, sostanze chimiche contenute nelle padelle antiaderenti, favoriscono l’aumento di peso. Questi elementi, infatti, inibiscono la capacità di bruciare calorie.

 

Cucinare con padelle antiaderenti può causare un aumento di peso. Potrebbe sembrare un controsenso, dato che si tratta di strumenti che, per la loro stessa natura, consentono cotture con un minor utilizzo di grassi, quali olio e burro. Secondo l’Università di Harvard, gli PFAS, sostanze chimiche contenute anche nel rivestimento interno delle padelle antiaderenti, inibiscono la capacità dell’organismo di bruciare calorie e portano, quindi, a un aumento di peso più rapido.

Aumento di peso per colpa delle padelle antiaderenti. Lo studio di Harvard

Lo studio, guidato da Qi Sun, nutrizionista specializzato in fattori di rischio per diabete, obesità e malattie cardiovascolari, ha coinvolto oltre seicento persone, alle quali è stato chiesto di seguire un regime alimentare controllato e poi tornare a mangiare come prima. La perdita di peso media nei sei mesi di dieta è stata di circa 6,4 chili, metà dei quali sono stati ripresi nei 18 mesi successivi. I ricercatori hanno, però, notato che a riprendere più peso – ben 2 chili oltre la media – e soprattutto più velocemente, erano le persone con i livelli più alti di PFAS nel sangue, in particolar modo tra le donne. Gli esami hanno dimostrato anche che questa condizione portava i soggetti a bruciare calorie in modo molto più lento rispetto al gruppo di controllo.

In merito ai risultati dello studio e ai potenziali effetti tossici delle sostanze per la nostra salute, Sun ha commentato: “È molto difficile evitare l’esposizione agli PFAS, ma dovremmo provare a farlo. È un problema crescente per la salute pubblica”. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare fa sapere che l’esposizione a determinati tipi di PFAS nel vecchio continente non desta preoccupazione, restando ben al di sotto della dose giornaliera tollerabile. I risultati pubblicati da Harvard meritano di essere ulteriormente approfonditi, anche attraverso altri studi mirati sul tema, così da poter capire meglio il collegamento tra esposizione agli PFAS, gestione del peso ed eventuali altre conseguenze sul corretto funzionamento dell’organismo.

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Tags: Alimenti Salute

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