Il 5 febbraio la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare

Ricorrenza annuale che vuole mettere in luce quanto sia alto il livello di spreco nelle cucine e sulle tavole degli italiani: ogni anno si gettano circa 85 kg di cibo

I dati in merito allo spreco alimentare sono allarmanti. Ogni anno gli italiani gettano circa 85 kg di cibo, l’equivalente di quasi 16 miliardi di euro che si sprecano non solo dalle tavole private delle case, ma anche dalla distribuzione ai ristoranti, dall’agricoltura all’industria che ne producono. I singoli cittadini buttano via mediamente 100 grammi di cibo ogni giorno, ma i supermercati gettano quasi 19 kg di alimenti per ogni metro quadro di superficie di vendita, ogni anno. La Giornata annuale contro lo spreco alimentare del 5 febbraio, istituita nel 2013 dal Ministero dell’Ambiente, vuole proprio sensibilizzare l’opinione pubblica per prevenire gli sprechi e utilizzare in maniera corretta e consapevole le risorse dell’ambiente, quindi acqua, energia e suolo.

Infatti, anche se non si immagina che le conseguenze di un semplice piatto di pasta buttato via possano arrivare così lontano, un terzo delle emissioni di gas serra, secondo la Fao, è provocato dal nostro modello di produzione alimentare, di cui lo spreco è parte integrante. Produrre cibo ha un impatto ambientale forte, che causa dalla deforestazione allo sfruttamento del terreno all’utilizzo di pesticidi. Ridurre lo spreco alimentare è il primo passo perché non si esasperi la produzione aumentando i danni che ne derivano.

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La giornata del 5 febbraio pone l’accento soprattutto sul fatto che un cambiamento può avvenire e deve partire dal comportamento dei singoli, in ogni casa, grazie a piccoli accorgimenti quotidiani che prevedono un’alimentazione sana e consapevole certo, ma soprattutto una spesa intelligente e misurata. A questa segue la conservazione degli alimenti in maniera corretta per evitare che vadano a male, soprattutto quelli destinati al frigorifero, oltre che ad una consapevolezza nelle porzioni che si cucinano. Proteggere l’ambiente si può: ma è necessario iniziare prima che sia troppo tardi.

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