Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2025
  • Marzo
  • Autismo: un principio attivo dimostra di ridurre l’infiammazione cerebellare
  • Salute e benessere

Autismo: un principio attivo dimostra di ridurre l’infiammazione cerebellare

L'N-acetilcisteina riduce l'infiammazione cerebrale e migliora i comportamenti nei soggetti autistici con mutazione del gene Cntnap2, secondo uno studio dell'Università di Trento.
Eleonora Berlutti 12 Marzo 2025

L’N-acetilcisteina, un composto attivo presente in numerosi farmaci con proprietà mucolitiche, antinfiammatorie e antiossidanti, ha dimostrato di ridurre significativamente l’infiammazione nel cervelletto, contribuendo al recupero di deficit comportamentali nei soggetti affetti da autismo con mutazione del gene Cntnap2. Questa scoperta proviene da un team di studiosi del Centro interdipartimentale Mente e Cervello dell’Università di Trento, che ha aperto nuove strade nella ricerca sull’autismo.

Il legame tra infiammazione e autismo

Il gruppo di ricerca, guidato dal professor Yuri Bozzi, ha per la prima volta correlato l’insorgenza di disturbi dello spettro autistico con l’infiammazione del cervelletto. Il progetto, avviato cinque anni fa, ha esplorato il ruolo del gene Cntnap2 nell’indurre fenomeni infiammatori nel cervello, rivelando come tale infiammazione, in presenza di alterazioni genetiche, colpisca il cervelletto. Questo organo non solo è cruciale per il controllo del movimento e dell’equilibrio, ma gioca anche un ruolo importante in ambito cognitivo e comportamentale.

La ricerca ha messo in evidenza che l’infiammazione cerebrale è legata a difficoltà comportamentali nei soggetti autistici. Tuttavia, è importante sottolineare che non è stato identificato un farmaco specifico per l’autismo. Come spiegato da Bozzi, l’efficacia dell’N-acetilcisteina è mediata da un tipo di cellule del sistema nervoso centrale, note come microglia, le quali svolgono un ruolo fondamentale nella difesa immunitaria del tessuto nervoso.

Meccanismo d’azione della N-acetilcisteina

La somministrazione di N-acetilcisteina sembra migliorare l’efficacia della microglia, che inizia a riparare e a ridurre i danni causati dall’infiammazione. Questo meccanismo di azione è stato sintetizzato dal professor Bozzi, il quale ha sottolineato l’importanza di queste cellule nel mantenimento della salute cerebrale. La ricerca ha dimostrato che, attraverso un miglioramento della funzione della microglia, è possibile ottenere un impatto positivo sui comportamenti associati all’autismo.

Il lavoro del gruppo di ricerca, intitolato “The interplay between oxidative stress and inflammation supports autistic-related behaviors in Cntnap2 knockout mice”, è stato pubblicato sulla rivista “Brain Behavior and Immunity”. Questo studio, con il primo autore Luca Pangrazzi, ha ricevuto supporto finanziario dal progetto Train dell’Università di Trento e dalla Fondazione Umberto Veronesi. Le scoperte emerse offrono nuove prospettive sulla comprensione delle basi biologiche dell’autismo, suggerendo che la vulnerabilità genetica e il bilanciamento tra stress ossidativo e infiammazione possano avere un ruolo cruciale nei disturbi dello spettro autistico.

CleverNode sta caricando i contenuti correlati...

Beitragsnavigation

Zurück Nefrologa: la dieta mediterranea contribuisce a rallentare la malattia renale
Weiter Donare regolarmente il sangue favorisce la salute fisica e il sistema circolatorio

Verwandte Geschichten

Insonnia estiva: temperatura giusta e abitudini serali per dormire bene Insonnia estiva: temperatura giusta e abitudini serali per dormire bene
  • Salute e benessere

Insonnia estiva: temperatura giusta e abitudini serali per dormire bene

19 Luglio 2026
Sonno di qualità: i trucchi semplici per combattere l’insonnia Sonno di qualità: i trucchi semplici per combattere l'insonnia
  • Salute e benessere

Sonno di qualità: i trucchi semplici per combattere l’insonnia

16 Luglio 2026
Erbe aromatiche in casa: bruciarle per profumare e purificare (davvero funziona?) Erbe aromatiche in casa: bruciarle per profumare e purificare (davvero funziona?)
  • Salute e benessere

Erbe aromatiche in casa: bruciarle per profumare e purificare (davvero funziona?)

16 Luglio 2026

Ultimi articoli

  • Insonnia estiva: temperatura giusta e abitudini serali per dormire bene
  • Sonno di qualità: i trucchi semplici per combattere l’insonnia
  • Erbe aromatiche in casa: bruciarle per profumare e purificare (davvero funziona?)
  • Riciclo creativo delle mollette del bucato: cornici, giochi e decorazioni fai-da-te
  • Riciclo creativo in casa: dai tappi di sughero ai sottobicchieri
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.