Inquinamento

Lo spazio attorno alla Terra è tutt’altro che pulito: la NASA lancia missione speciale per pulizia galattica

La NASA si sta preoccupando per ciò che ha trovato nello spazio intorno alla Terra. Partita la missione per fermare l’inquinamento galattico.

Ogni angolo del nostro pianeta è inquinato per via di atteggiamenti errati da parte di aziende e popolazione, i quali per anni hanno rilasciato ovunque i segni del loro passaggio. Ma la NASA si sta preoccupando anche di ciò che sta avvenendo intorno al pianeta Terra. Per questo motivo ha avviato una missione per poter effettuare una pulizia galattica.

Dalle strade, ai corsi d’acqua, fino a passare dal mare, passando anche dall’atmosfera, gli agenti inquinanti sembrano essere proprio ovunque, anche nello spazio. Tutto ciò sta portando il pianeta al collasso e i cambiamenti climatici, con effetti disastrosi in termini di catastrofi ambientali, stanno obbligando chi ne ha la possibilità in termini di mezzi a mettersi all’opera.

Anche la NASA ha preso parte all’iniziativa riguardante la necessità di ripulire il pianeta dall’inquinamento, partendo però dallo spazio galattico che gli gira attorno. Più precisamente, si prenderà carico della pulizia dai detriti spaziali situati nell’orbita terrestre. Per poter fare ciò si servirà del supporto di alcuni metodi ben congegnati per poter evitare i rischi derivanti dalla loro presenza.

La NASA è pronta a tutto pur di rimuovere i detriti spaziali

Gli esseri umani, a partire dalla seconda rivoluzione industriale della fine del XIX secolo, hanno utilizzato degli elementi capaci di inquinare il pianeta e tutto l’ambiente a esso circostante. Sin da quando, poi, hanno iniziato a inviare il primo satellite nello spazio, nel 1957 con la missione dello Sputnik 1, gli esseri umani hanno rilasciato nell’orbita dei detriti spaziali, derivanti da alcuni frammenti.

Missione NASA per eliminare inquinamento nello spazio
NASA, la missione per bloccare l’inquinamento spaziale – (Biopianeta.it)

Oltre a questi detriti che possono influire negativamente nelle prossime missioni spaziali, vi sono rimasti anche gli stadi dei razzi. Questi elementi sono pericolosissimi per qualsivoglia mezzo o navicella verrà spedito prossimamente nello spazio. Ad esempio, la navicella TIMED della NASA è riuscita recentemente a evitare una catastrofica collisione con un defunto satellite russo, il Cosmos 2221.

Proprio per questa serie di motivi, la NASA ha deciso di avviare una missione adibita a poter eliminare tutti i detriti rimasti nello spazio situato intorno alla Terra. A parlare di questa situazione è stata Pam Melroy, la vice amministratrice dell’agenzia spaziale. Lo ha fatto in occasione del 39° simposio sullo spazio, affermando di dare priorità alla sostenibilità spaziale. Essa verrà data anche allo sviluppo di tutti quei metodi idonei per poter mitigare i rischi.

“Bisogna agire tempestivamente per poter garantire ai nostri figli l’utilizzo anche delle parti critiche esistenti nell’orbita, necessarie al beneficio dell’umanità”, ha affermato in una nota Melroy. Per fare ciò è, quindi, necessario far sì che queste parti critiche vengano pulite per un futuro utilizzo di esse.

Michelangelo Loriga

Michelangelo Loriga, esperto di Storia, politica (italiana e internazionale) e letteratura; appassionato di arte, sport e motori. Laureato in Scienze storiche del territorio e per la cooperazione internazionale all’Università di Roma Tre. Interessato allo sport, specie al calcio in cui ho giocato per 20 anni, in tutte le sue forme e in ogni tipo di contesto.
Back to top button
Privacy