Salute e benessere

Peste suina, nuova minaccia: ecco cosa sta accadendo in Lombardia

Ancora una minaccia in arrivo per via della peste suina. In Lombardia sta succedendo ciò che chiunque ha sempre scongiurato

Ciò che sta avvenendo nel nostro Paese non ha troppi precedenti, neanche per via della brutalità che le immagini condivise in rete stanno suscitando negli utenti. Il problema, per quanto grave, sembra avere diverse soluzioni da prendere, ma quella scelta da parte delle istituzioni è stata criticata aspramente.

In effetti, diverse persone si sono mobilitate per poter bloccare l’uccisione di alcuni maiali, i quali sembravano essere in massima sicurezza. Tutto ciò è dovuto dalla forte minaccia che la peste suina sta causando sui nostri territori, ma ciò che è avvenuto in Lombardia sembra aver proprio superato ogni limite.

In particolare, alcuni attivisti del rifugio Cuore Libero, i quali si erano prodigati per poter trarre in salvo dagli allevamenti intensivi alcuni maiali, hanno manifestato veemente contro la decisione presa dall’amministrazione locale di far intervenire le forze dell’ordine sul posto. In particolare, quelli che queste persone stavano proteggendo erano degli animali liberi e ospiti all’interno del rifugio. L’Ats Lombardia, però, ha emanato un’ordinanza e per questo le forze dell’ordine si sono mobilitate per poter intervenire e uccidere i suini ospitati.

Peste suina, le motivazioni che hanno spinto alla reazione

Quando alle cinque del mattino le auto della polizia hanno circondato il rifugio, i manifestanti si sono immediatamente mobilitati per poter bloccare il loro intervento, legandosi alle recinzioni. Le persone presenti hanno manifestato in maniera pacifica, ma la reazione da parte degli agenti sembra esser stata molto concitata, con tanto di manganellate date contro alcuni presenti. In confronto ad un intervento simile avvenuto una settimana prima, questa volta la polizia è arrivata in tenuta antisommossa.

Maiali uccisi in Lombardia
Maiali uccisi in Lombardia per la peste suina – Biopianeta.it

Le intenzioni degli agenti sono apparse sin da subito chiare e sembra abbiano proprio fatto di tutto per poter uccidere i maiali liberi che si trovavano all’interno del rifugio Cuori Liberi. Alla fine, fra le strattonate, le spinte e alcune manganellate, sono riusciti a far valere le loro volontà e hanno ucciso i maiali, gettandoli anche in una fossa comune come fossero oggetti.

Ricordiamo che il virus trova maggiormente terreno fertile negli allevamenti intensivi, visto che il loro contatto è inevitabile. L’ordinanza verteva verso l’abbattimento di tutti quei maiali che sono stati infettati e quelli che, invece, potrebbero essere potenzialmente tali. Al momento, sono stati uccisi ben 33 mila suini, i quali erano destinati alla produzione di tipo alimentare. 

Michelangelo Loriga

Michelangelo Loriga, esperto di Storia, politica (italiana e internazionale) e letteratura; appassionato di arte, sport e motori. Laureato in Scienze storiche del territorio e per la cooperazione internazionale all’Università di Roma Tre. Interessato allo sport, specie al calcio in cui ho giocato per 20 anni, in tutte le sue forme e in ogni tipo di contesto.
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