Curiosità

Il più grande murales d’Europa c’è ma non si vede: le immagini che ingannano tutti

Non è assolutamente facile vedere questo murales, solo gli occhi più attenti ci riescono. Si tratta del più grande d’Europa, ma è irriconoscibile


In molti, passando nella zona in cui è stato disegnato, neanche saranno riusciti a notarlo, visto che si mimetizza alla perfezione con il paesaggio. Chiunque sia riuscito a idearlo ha pensato bene di trarre in inganno anche gli occhi più esperti, ma quando lo si nota non può che affascinare chiunque lo guardi.

Si tratta del più grande murales d’Europa e si trova in una città esperta in questo settore. In effetti, parliamo della capitale di street art del vecchio continente, capace di affascinare tutti i visitatori che si recano in questa zona. Non può che essere Lione, terza città più grande di tutta la Francia e rinomata con lo pseudonimo di “Piccola Parigi”.

In questa splendida cittadina è possibile vedere dei disegni che nessuno si sarebbe mai immaginato di ammirare un giorno. Qui sarà possibile vivere fin nel profondo lo spirito vivace e moderno combinato con la cultura francese. Di certo, chi si è recato qui, oltre alle tantissime costruzioni affascinanti e ai monumenti storico-artistici di altissimo livello, non è rimasto affatto indifferente da uno dei tanti murales presenti in città.

Una passeggiata piena di colori ed emozioni

Passando per la zona di Croix-Rousse, si possono osservare diverse facciate di palazzi del tutto originali e uniche. In effetti, su di esse vi sono dipinti dei disegni di altissimo prestigio e che riescono ad ingannare anche gli occhi più esperti. Fra questi, spicca “Le Mur des Canut”, disegnato nel 1987 e aggiornato, poi, nel 1997. 

Murales disegnato sui palazzi di Lione
Murales gigantesco a Lione (Instagram – m.carme_rodriguez) – Biopianeta.it

Si tratta del più grande murales di tutto il vecchio continente e raffigura la quotidianità dei cittadini che si recavano nel XIX secolo sui posti dedicati al lavoro della seta proprio all’interno del distretto di Canut. Quest’opera è stata dipinta da parte di giovani artisti facenti parte del gruppo “Cité de la Crèation”. La tecnica utilizzata per compiere queste sensazionali, quanto gigantesche, opere è stata quella del trompe-l’oeil.

Questi disegni sono perfettamente inseriti nel contesto urbano, immergendosi in esso e non distinguendosi da esso. L’idea della tecnica sopracitata è stata proprio quella di creare una specie di inganno visivo, in cui gli edifici vengono confusi con i disegni, e viceversa. Il gioco di prospettive, ambientazioni, paesaggi realistici e sfumature cromatiche riescono a trarre in inganno proprio chiunque. A guardarli, però, non si può che rimanere stupiti da cotanta meraviglia.

Michelangelo Loriga

Michelangelo Loriga, esperto di Storia, politica (italiana e internazionale) e letteratura; appassionato di arte, sport e motori. Laureato in Scienze storiche del territorio e per la cooperazione internazionale all’Università di Roma Tre. Interessato allo sport, specie al calcio in cui ho giocato per 20 anni, in tutte le sue forme e in ogni tipo di contesto.
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