Curiosità

Ecco perché dopo un terremoto accusiamo giramenti di testa e vertigini: c’è una spiegazione al malessere

Dopo un terremoto, di lieve o forte intensità, a volte si possono accusare giramenti di testa e vertigini. Qual è la causa di questi malesseri?


Come noto l’Italia – particolarmente in alcune regioni – non è il solo Paese ad alto rischio sismico. Anche in Giappone conoscono bene – eccome – il problema. Così come i giapponesi conoscono il fenomeno che chiamano jishin-yoi, traducibile nella nostra lingua come “ubriachezza da terremoto”. Giramenti di testa, vertigini dopo l’evento sismico. Ma quali sono le cause?

Lo ha spiegato su Linkedin il professor Hayk Arakelyan, che insegna Medicina presso l’Ospedale dell’Università di Medicina di Tokyo. Il nostro corpo si mantiene in equilibrio grazie a una combinazione di sistemi, il più importante dei quali è certamente quello vestibolare localizzato nell’orecchio interno.

Sistema vestibolare e equilibrio

Il sistema vestibolare è composto da strutture anatomiche specializzate come i canali semicircolari e i due organi otolitici. Gli otoliti sono dei piccoli agglomerati solidi somiglianti a dei sassolini a base di calcio. Sono sospesi in una matrice gelatinosa (endolinfa). È la loro sollecitazione che ci consente di percepire e controllare i movimenti, la posizione e di mantenere l’equilibrio.

Cos'è il sistema vestibolare
Un complesso sistema nell’orecchio interno regola il nostro equilibrio – Biopianeta.it

A coadiuvare la funzione degli otoliti provvedono il sistema visivo, il sistema propriocettivo e il sistema nervoso centrale. Il primo fornisce punti di riferimento ambientali rispetto alla nostra posizione; il secondo invece è deputato a favorire la coordinazione e a regolare la stabilità tramite i recettori sensoriali senza bisogno di “vedere”. Infine c’è il sistema nervoso centrale che orchestra tutto e fa comunicare le diverse componenti.

Perché i terremoti fanno girare la testa e provocano vertigini

Le vibrazioni del terremoto, anche di lievi entità, sollecitano il nostro corpo e insieme a lui gli otoliti. Le sollecitazioni così possono mandare in “cortocircuito” le comunicazioni tra sistema vestibolare e sistema nervoso centrale innescando i giramenti di testa. Le vertigini possono comparire invece perché anche quando le scosse si assestano gli otoliti sospesi nell’endolinfa continuano a “vibrare” prima di assestarsi.

Alcuni studi hanno mostrato poi che nei terremoti di grande intensità subentra anche una componente psicologica, oltre a quella vestibolare. «La disfunzione dell’equilibrio nel gruppo esposto alle scosse di assestamento sembra essere derivata da disturbi dell’orecchio interno, così come dalla vulnerabilità individuale all’ansia aumentata dall’esposizione ripetitiva alle scosse di assestamento», scrivono gli autori di una ricerca giapponese apparsa su Scientific Reports.

Secondo un altro studio pubblicato su PloS ONE da scienziati del Kitano Hospital di Osaka giramenti di testa e vertigini dopo un terremoto possono essere dovuti a una combinazione di ansia, stress e sollecitazioni anomale del sistema incaricato di regolare l’equilibrio e la stabilità del nostro corpo.

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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