Sustainability Life

Proliferazione del granchio blu sempre più preoccupante, arriva nuova decisione storica

L’invasione della specie aliena del granchio blu preoccupa tutti, ma sembra che ci sia una soluzione tanto estrema quanto utile


Una delle notizie più chiacchierate di questa lunga e calda estate 2023 è la comparsa nei nostri territori di una specie animale cosiddetta aliena, ossia il granchio blu. La definizione “aliena” non riguarda il fatto che provenga dallo spazio o da una galassia lontana, ma semplicemente che questo animale non è tipico del nostro territorio.

Ora però, ciò che preoccupa gli scienziati, è che questo animale non ha predatori e quindi si sta espandendo sempre di più. Proprio a tal proposito si è arrivati ad una decisione unica e anche storica in qualche modo finalizzata proprio a fermare l’invasione del granchio blu.

Chi è il granchio blu e cosa è stato deciso per fermare l’invasione

Il granchio blu sta invadendo il nostro territorio. Come abbiamo già anticipato, non è tipico di questa zona, ma arriva dall’America settentrionale. È stato avvistato la prima volta negli anni ’50 e, da diversi anni, è oggetto di studio dei biologi marini. Le caratteristiche di questo animale è che è molto grande, può superare i 20 centimetri, e ha un colore molto particolare: blu brillante.

Le ricette con il granchio blu
La decisione di cucinare il granchio blu – Biopianeta.it

Inoltre, contrariamente ai granchi cui siamo abituati, questo ha un comportamento molto aggressivo. Data la grande quantità di granchi blu presenti oggi si sta pensando a come fare per fermarne l’invasione. Il crostaceo si adatta ad ogni ambiente in modo rapido. Non ha predatori naturali ed è aggressivo.

Se fino a qualche tempo fa l’idea era quella di catturarli e ucciderli, oggi l’ISMI, istituto superiore per il Made in Italy, ha trovato un’alternativa. L’idea è quella di utilizzare il granchio blu in delle ricette culinarie. Questo animale infatti, una volta cotto in acqua bollente per circa 18 minuti, perde il colore blu e assomiglia a tutti gli altri granchi. Non è una novità cucinarlo, c’erano chef che lo utilizzavano da tempo, ma oggi gli studenti dell’istituto si stanno “dando alla pazza gioia” con tante idee fantasiose. Dai ravioli ripieni di granchio blu, passando ad altre idee culinarie sempre a base di specie aliene come le meduse.

Il progetto è super d’avanguardia e ha ottenuto un successo incredibile. Così, visto che l’emergenza granchio blu non è terminata, si riproporrà questo corso di studio anche nell’anno accademico entrante. Gli studenti infatti non solo aiutano a ridurre la quantità di questi granchi, ma si confrontano con gli evidenti problemi legati al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale. Bisogna quindi adattarsi alle novità e, sempre rispettando l’ambiente, cercare di piegarle alle nostre necessità e volontà.

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