Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2023
  • Maggio
  • I Paesi d’Europa in cui conviene viaggiare in bicicletta
  • Sustainability Life

I Paesi d’Europa in cui conviene viaggiare in bicicletta

Francesca Perrone 3 Maggio 2023
Bicicletta in città

Donna in bicicletta in città - BioPianeta

La bicicletta è sicuramente tra i mezzi di trasporto più green. A tal proposito, anche in linea con il progetto di transizione ecologica sempre più paesi europei stanno convergendo verso questo mezzo di trasporto anche per andare a lavoro. Scopriamo i più virtuosi.

Parlando di bicicletta sicuramente il primo paese europeo che ci viene in mente è l’Olanda. Tuttavia, negli ultimi anni sono sempre di più le città che si stanno adattando a questo nuovo mezzo di trasporto sostituendolo, in qualsiasi situazione sia possibile, all’uso di mezzi inquinanti. Inoltre, sono diverse anche le iniziativa che tendono a promuovere l’utilizzo di una mobilità più sostenibile per proteggere il Pianeta, la nostra salute ed evitare gli ingorghi di traffico nelle ore di punta (ma non solo).

Bicicletta in città
Donna in bicicletta in città – BioPianeta

Le agevolazioni per i pendolari in bicicletta

I Paesi Bassi si trovano sicuramente tra i paesi europei più avanti per quanto riguarda la promozione degli spostamenti in bicicletta. Gli olandesi, infatti, percorrono circa 2,6 km al giorno in bici. Se tutto il mondo seguisse questo esempio, le emissioni di carbonio potrebbero essere ridotte di 686 milioni di tonnellate. A confermare questo dato anche uno studio. Inoltre, il Governo olandese per stimolare l’utilizzo della bicicletta ha offerto, dal 2006, un’indennità di chilometraggio. Ovvero, le aziende premiano i pendolari con 0,19 euro al chilometro, spesa che il Governo permette di detrarre dalle tasse. Sulla scia dei Paesi Bassi il Belgio. Infatti, in quest’ultimo paese europeo i pendolari che utilizzano la bicicletta possono richiedere 0,24 euro per ogni chilometro percorso.

Questa iniziativa ha interessato molti lavoratori, tanto che dal 2022 un dipendente su cinque delle piccole e medie imprese belghe ha ricevuto un’indennità per la bicicletta. Anche in Francia i pendolari possono richiedere fino a 0,25 euro per ogni chilometro percorso in bicicletta per recarsi al lavoro. Qui, però, è stabilito un tetto massimo di 200 euro annui a persona. Questo ha comunque incoraggiato molti lavoratori e nelle 18 aziende coinvolte nel progetto pilota è risultato che ben il 50% dei dipendenti è convogliato nell’utilizzo della bicicletta.

Detrazioni fiscali per l’acquisto della bici

Il Lussemburgo, pur non offrendo crediti per chilometri percorsi, offre però degli incentivi per l’acquisto delle bici. Qui, infatti, chi si reca al lavoro in bicicletta può detrarre fino a 300 euro dall’imposta sul reddito personale per l’acquisto del mezzo. Nel Regno Unito i dipendenti possono, invece, iscriversi al programma ufficiale cycle to work. In questo modo possono comprare una bicicletta tramite il proprio datore di lavoro, potendo chiedere una detrazione fiscale fino al 32% del costo effettivo della bici. E se in Norvegia esiste il primo tunnel che consente gli spostamenti in bici, passando alla Spagna non esiste ancora un progetto effettivo.

Donna in bicicletta
Bicicletta in città – BioPianeta

Il Governo spagnolo, infatti, starebbe ancora temporeggiando in merito al programma En Bici al trabajo che offrirebbe un’indennizzo per i lavoratori che usano la bici. Ed infine, non possiamo non menzionare l’Italia. Parlando del nostro Paese è bene chiarire che l’accesso ai programmi di mobilità ciclabile dipende dalla città in cui si vive. Uno degli esempi più virtuosi è quello di Bari. Nel capoluogo pugliese, infatti, i pendolari in bicicletta possono ricevere 0,21 euro per ogni chilometro percorso per recarsi al lavoro, con un tetto massimo di 25 euro al mese.

Beitragsnavigation

Zurück Polvere lunare per proteggere la Terra dai raggi del Sole
Weiter Coach lancia un sottobrand circolare dedicato alla sostenibilità

Verwandte Geschichten

UE e sovranità alimentare: cosa cambia per l’orto e la tavola italiana nel 2026 UE e sovranità alimentare: cosa cambia per l'orto e la tavola italiana nel 2026
  • Sustainability Life

UE e sovranità alimentare: cosa cambia per l’orto e la tavola italiana nel 2026

8 Settembre 2026
Ricotta di fava: la ricetta tradizionale che non conosci (e come farla in casa) Ricotta di fava: la ricetta tradizionale che non conosci (e come farla in casa)
  • Sustainability Life

Ricotta di fava: la ricetta tradizionale che non conosci (e come farla in casa)

4 Settembre 2026
Fava cottora: cos’è, come cucinarla e perché è un piatto sostenibile Fava cottora: cos'è, come cucinarla e perché è un piatto sostenibile
  • Sustainability Life

Fava cottora: cos’è, come cucinarla e perché è un piatto sostenibile

29 Agosto 2026

Ultimi articoli

  • Argan, olio di oliva, semi di lino: quale olio scegliere per la cucina green
  • Ricette con bevande fermentate: kombucha, kefir e acqua di riso nel quotidiano
  • Ricette vegane veloci con ingredienti che hai già a casa
  • UE e sovranità alimentare: cosa cambia per l’orto e la tavola italiana nel 2026
  • Ricette vegane con ingredienti di stagione: settembre 2026
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.