Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2023
  • Aprile
  • Reati ambientali: verso il riconoscimento dell’ecocidio
  • Ambiente

Reati ambientali: verso il riconoscimento dell’ecocidio

Francesca Perrone 13 Aprile 2023
Ecocidio e reati ambientali

Incendio boschivo tra i reati ambientali - BioPianeta

Il Parlamento europeo ha votato verso l’inclusione dell’ecocidio nella direttiva rivista sui reati ambientali dell’Unione Europea. La decisione potrebbe arrivare dopo il voto favorevole unanime della Commissione giuridica. 

L’ecocidio potrebbe diventare presto perseguibile come reato penale in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Il Parlamento Europeo starebbe per riconoscere i crimini ambientali nella legislazione dell’Ue. Di conseguenza, l’ecocidio potrebbe essere presto perseguibile ai sensi del diritto comunitario. Il Parlamento avrebbe accolto con favore la decisione di avviare negoziati interistituzionali sulla revisione della direttiva Ue sui crimini ambientali.

Ecocidio e reati ambientali
Incendio boschivo tra i reati ambientali – BioPianeta

I crimini ambientali e la loro gravità

Il mandato specifico includerebbe l’ecocidio nella nuova legislazione come reato penale. Questa decisione arriva in seguito ad un importante voto della Commissione giuridica di marzo. 22 voti favorevoli dei membri hanno accettato all’unanimità di aggiungere nuovi reati all’elenco di quelli ambientali punibili a livello europeo. I nuovi regolamenti potrebbero chiedere sanzioni più severe ai trasgressori. Difatti, la relazione della Commissione europea menziona in maniera esplicita il reato di ecocidio. La Commissione, a tal proposito, definisce con più precisione i contorni di tale crimine.

Si legge nella relazione: “Quando un reato ambientale provoca danni gravi e diffusi, o gravi e di lunga durata, o gravi e irreversibili alla qualità dell’aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, o alla biodiversità, ai servizi e alle funzioni degli ecosistemi, o agli animali o alle piante. Tale reato dovrebbe essere considerato un reato di particolare gravità“. Tale reato dovrebbe essere sanzionato in conformità con gli ordinamenti giuridici degli Stati membri. In tal senso, in materia di ecocidio, si starebbe procedendo verso una definizione uguale per tutti i membri. In questa definizione potrebbero rientrare i riversamenti di petrolio in mare, l’utilizzo di prodotti chimici sulla terra, la deforestazione o pratiche di pesca invasive.

chiazza di petrolio
Petrolio riversato in mare tra i principali crimini ambientali – BioPianeta

La definizione di ecocidio

Nel testo si utilizza un linguaggio simile alla definizione internazionale di ecocidio proposta dall’Independent Expert Panel (IEP) nel 2021. La decisione in merito all’inserimento dell’ecocidio nel diritto europeo sarà presa in accordo dal Consiglio europeo e dalla Commissione europea. Nei prossimi mesi, i rappresentanti di ciascuna delle tre istituzioni si impegneranno in un processo di consultazione in quello che viene definito un negoziato trilogo. Ciò potrebbe portare alla definizione di un accordo fondamentale per la tutela del Pianeta e di tutti gli ecosistemi.

La decisione sarebbe davvero una svolta storica e, dato che uno degli emendamenti impone agli Stati membri di garantire che i crimini più gravi siano sanzionati nei loro ordinamenti giuridici, ciò costringerebbe tutti i Paesi dell’Ue a recepire il nuovo reato nella loro legislazione nazionale. Si tratta di un importante passo avanti che porterebbe ad una maggiore e più precisa gestione della tutela ambientale. Il Pianeta è già fortemente compromesso dai diversi disastri ambientali che si susseguono e che stanno distruggendo intere aree, molti in maniera piuttosto rilevante e irreversibile. A tal proposito inserire l’ecocidio nei reati a livello europeo e, quindi, nazionale rappresenta un evento importante e fondamentale.

Beitragsnavigation

Zurück Europa, nel 2022 sono aumentati i voli privati
Weiter Indossare i jeans Anni ’90 come Claudia Schiffer: “Mi stanno ancora bene”

Verwandte Geschichten

Acqua del rubinetto vs bottiglia: quanto inquini davvero e come risparmiare Acqua del rubinetto vs bottiglia: quanto inquini davvero e come risparmiare
  • Ambiente

Acqua del rubinetto vs bottiglia: quanto inquini davvero e come risparmiare

26 Agosto 2026
Fondazione Cetacea: chi salva gli animali marini feriti Fondazione Cetacea: chi salva gli animali marini feriti
  • Ambiente

Fondazione Cetacea: chi salva gli animali marini feriti

12 Agosto 2026
Tartarughe marine in Adriatico: specie, minacce e protezione Tartarughe marine in Adriatico: specie, minacce e protezione
  • Ambiente

Tartarughe marine in Adriatico: specie, minacce e protezione

11 Agosto 2026

Ultimi articoli

  • Argan, olio di oliva, semi di lino: quale olio scegliere per la cucina green
  • Ricette con bevande fermentate: kombucha, kefir e acqua di riso nel quotidiano
  • Ricette vegane veloci con ingredienti che hai già a casa
  • UE e sovranità alimentare: cosa cambia per l’orto e la tavola italiana nel 2026
  • Ricette vegane con ingredienti di stagione: settembre 2026
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.