Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2022
  • Maggio
  • Mediterraneo: le conseguenze delle coste cementificate
  • Ambiente

Mediterraneo: le conseguenze delle coste cementificate

Francesca Perrone 26 Maggio 2022
Mediterraneo coste cementificate
Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Secondo due rapporti annuali, diffusi da Greenpeace e Ispra, il Mediterraneo potrebbe essere minacciato su più fronti. Da un lato l’incremento delle temperature mette a rischio la flora marina, dall’altro il cemento sta ‘divorando’ le coste del Mare Nostrum.

Due rapporti diversi, diffusi rispettivamente da Greenpeace ed Ispra, hanno fornito un resoconto delle condizioni del Mar Mediterraneo che potrebbero apparire allarmanti. L’incremento delle temperature rischia di stravolgere completamente gli ecosistemi marini; inoltre, le coste appaiono sempre più cementificate.

Mediterraneo coste cementificate

Meno gorgonie sui fondali e più costruzioni su tutti i litorali; questa è la situazione, attuale, descritta e documentata. L’Ong e l’Istituto di Ricerca Pubblico hanno spiegato come tali aspetti potrebbero avere (o hanno già avuto) conseguenze preoccupanti per il Mare Nostrum.

Le condizioni del Mediterraneo

Per il secondo anno di seguito, Greenpeace ha pubblicato il rapporto del suo progetto Mare Caldo; ricerca condotta con l’Università di Genova. Da tale rapporto sono state rivelate delle anomalie nelle temperature; ondate di calore estremo all’Isola d’Elba e all’Area Marina Protetta di Portofino. Temperature che, in pochi giorni, hanno registrato un aumento di circa 1,5 gradi rispetto al valore medio mensile e fino a 35-40 metri di profondità. La conseguenza di questo fenomeno è un’evidente segno di necrosi in diverse specie mediterranee; così come succede per i coralli tropicali, che si sbiancano a causa del calore, anche le gorgonie, le alghe corallinacee e le spugne sono colpite nel Mediterraneo.

gorgonia
Gorgonia

Ad essere in ‘crisi’ nel Mediterraneo, oltre ai fondali, sono anche le coste; come ha sottolineato l’Ispra, infatti, negli ultimi vent’anni, ogni anno in Italia si perdono circa 5 Km di costa naturale. A causare questa importante perdita la costruzione di strutture artificiali; abitazioni, lidi ed edifici di diverso genere, oltre che strade. E nelle zone retrostanti alle spiagge la cementificazione risulta più rilevante; ogni anno, più di 10 km di dune costiere, terreno coltivato, vegetazione e formazioni naturali sono state sostituite da opere antropiche. Come sottolinea l’Ispra, la costa italiana misura all’incirca 8.300 Km; ma il 13% è occupato da porti, opere di difesa costiera, opere idrauliche di impianti industriali e strutture a supporto della balneazione. La conseguenza totale è che negli ultimi 20 anni il cemento nelle coste si è diffuso, complessivamente, per oltre 100 km. Infine, dei 4mila km di retrospiaggia, solo metà restano naturali. Una situazione, dunque, poco rassicurante per gli ecosistemi, oggi, sempre più minacciati da inquinamento, emergenza climatica e cemento.

coste

Tags: Cemento Costa Gorgonia Mediterraneo

Beitragsnavigation

Zurück Sostenibilità, da green a zero waste: le sei parole inglesi utilizzate anche nella lingua italiana
Weiter Dynamo, la prima azienda che ha progettato forme solide per il fotovoltaico

Verwandte Geschichten

Le munizioni della Grande Guerra che i ghiacciai delle Dolomiti stanno riportando alla luce Munizioni della Grande Guerra risvegliate dai ghiacciai delle Dolomiti
  • Ambiente

Le munizioni della Grande Guerra che i ghiacciai delle Dolomiti stanno riportando alla luce

30 Ottobre 2026
Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo Il ghiacciaio del Triglav scompare: come la Slovenia ha perso il suo simbolo
  • Ambiente

Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo

30 Ottobre 2026
Maree record in California: quando l’oceano invade le strade Maree record in California: quando l'oceano invade le strade
  • Ambiente

Maree record in California: quando l’oceano invade le strade

30 Ottobre 2026

Ultimi articoli

  • Le munizioni della Grande Guerra che i ghiacciai delle Dolomiti stanno riportando alla luce
  • Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo
  • Maree record in California: quando l’oceano invade le strade
  • Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen
  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.