Agenda 2030

Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, Obiettivo 12: consumo e produzioni responsabili

Garantire modelli sostenibili a partire dallo sfruttamento di risorse sempre nel rispetto dell'ambiente

In linea con i principi che ispirano l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, l’Obiettivo 12 è atto a generare consumi e produzioni sostenibili e responsabili. Esso mira ad adottare un approccio rispettoso dell’ambiente sin dall’utilizzo delle risorse, fino al riciclo dei rifiuti.

Partendo dal presupposto che, ad oggi, le risorse consumate dalla popolazione mondiale superano quelle fornite dagli ecosistemi, l’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile si concentra sulla necessità di generare consumi e produzioni che rispettino l’ambiente; che siano, di conseguenza, responsabili oltre che sostenibili.

Infatti, affinché lo sviluppo sociale ed economico sia sostenibile per tutti, è necessario modificare il mondo in cui i beni sono prodotti e consumati. Quindi la responsabilità deve partire dall’utilizzo delle risorse fino al riciclo dei rifiuti.

rifiuti

I punti dell’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030

L’Obiettivo 12 promuove l’attuazione del programma dell’ONU per un modello di consumo e di produzione sostenibile. Il traguardo che si intende raggiungere attraverso questo Goal dell‘Agenda 2030 è un atteggiamento rispettoso verso l’ambiente con attenzione sia ai prodotti chimici che ai rifiuti. Attento al benessere di tutti i paesi della Terra, anche questo Obiettivo, in linea con gli altri 16, promuove uno stile di vita sostenibile. Nello specifico, in questo contesto si mira alla riduzione dei rifiuti grazie, soprattutto al recupero; oltre a dimezzare lo spreco di derrate alimentari. Le aziende dovranno indirizzarsi verso una gestione sostenibile e anche gli acquisti pubblici dovranno adattarsi ai criteri di sostenibilità.

Al punto 1 l’Obiettivo chiarisce l’intento di attuare il Quadro Decennale di Programmi per il Consumo e la Produzione Sostenibili; coinvolgendo in tale attuazione tutti i paesi del mondo. Il punto 2 mira a raggiungere entro il 2030 la gestione sostenibile delle risorse naturali. Il punto 3, invece, specifica l’intenzione di dimezzare, sempre entro il 2030, lo spreco alimentare globale pro-capite a livello di vendita al dettaglio e dei consumatori; oltre a ridurre le perdite di cibo durante le catene di produzione e di fornitura, comprese le perdite del post-raccolto.

Dal punto 4 al punto 8 e i traguardi

L’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 prosegue poi con il punto 4; in esso si specifica l’intento di raggiunge la gestione eco-compatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti durante il loro intero ciclo di vita; questo in conformità ai quadri internazionali concordati e mirati a ridurre il loro rilascio in aria, acqua e suolo, in modo da minimizzare l’impatto negativo sulle persone e sull’ambiente. Al punto 5 il Goal chiarisce: “Entro il 2030, ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo“. Nel punto 6 si esprime l’intento di incoraggiare le imprese verso pratiche sostenibili; al punto 7, invece, si auspica alla promozione di pratiche sostenibili anche negli appalti pubblici. Infine, il punto 8 recita: “Entro il 2030, accertarsi che tutte le persone, in ogni parte del mondo, abbiano le informazioni rilevanti e la giusta consapevolezza dello sviluppo sostenibile e di uno stile di vita in armonia con la natura“.

Per poter ottenere efficienza e attuazione di ogni punto compreso nell‘Obiettivo 12 dell’Agenda 2030, sono necessari delle imprescindibili basi di partenza. Esse si caratterizzano per il supporto ai paesi in via di sviluppo; con l’intenzione di potenziare le capacità scientifiche e tecnologiche per raggiungere modelli sostenibili. Inoltre è necessario sviluppare e implementare strumenti che siano in grado di monitorare l’impatto dello sviluppo sostenibile anche nel turismo; quest’ultimo, infatti, oltre a creare posti di lavoro promuove la cultura e i prodotti locali. Ed infine, razionalizzare i sussidi inefficienti per i combustibili fossili che incoraggiano lo spreco; eliminare le distorsioni del mercato e strutturare sistemi di tassazione in modo da eliminare quelli che hanno un impatto negativo sull’ambiente e i paesi in via di sviluppo. Proteggere i poveri e comunità più colpite.

riciclo

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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