Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2022
  • Aprile
  • “Abitare la montagna nel post Covid”: il dossier di Legambiente
  • Ambiente

“Abitare la montagna nel post Covid”: il dossier di Legambiente

Francesca Perrone 14 Aprile 2022
Abitare la montagna nel post Covid
Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Legambiente ha compilato un dossier dal titolo Abitare la montagna nel post Covid, che mira a riqualificare diverse strutture abbandonate. Strutture legate al turismo come impianti sciistici o hotel, colonie, caserme di confine, sono questi gli edifici che richiedono un piano strategico che miri ridonare vita alle località di montagna.

Sono sessantesi gli edifici individuati da Legambiente e riportati nel dossier di primavera dal titolo Abitare la montagna nel post Covid; si tratta di strutture che richiedono strategie mirate affinché si possa riqualificare l’edificio in sé e allo stesso tempo il territorio in cui sono situate.

Molti di questi edifici sono legati al turismo: impianti sciistici, hotel, resort; ma si trovano anche colonie e caserme al confine che come scrive Legambiente: “necessitano di una strategia mirata“. Quest’ultima, tuttavia, deve andare ad adeguarsi alla situazione; quindi dalla demolizione al riuso innovativo.

casa montagna

Tornare ad abitare in montagna

Secondo il dossier stilato da Legambiente nel periodo post Covid sarebbero diverse le strutture di montagna abbandonate e rimaste senza una funzione precisa. A seguito delle nuove esigenze (come per esempio l’aumento del lavoro in smart working) la proposta sarebbe quella di riqualificare i territori montuosi, che pare si stiano trasformando da zone esclusivamente turistiche a posti in cui abitare. Proprio per questo il dossier dal titolo Abitare la montagna post Covid popone di creare delle strategie precise che mirino a rendere agibili molti edifici oggi inabitabili.

Sono diversi i progetti che mirano a riqualificare la montagna, come ad esempio Green Communities previste anche dal PNRR; a fronte di questa crescente esigenza, proprio inserendosi nella ripresa nazionale post Pandemia, che anche Legambiente affronta la situazione di alcuni edifici di montagna oggi abbandonati. Sono sessantasei le strutture elencate nel dossier di primavera; strutture legate all’industria dello sci, hotel, colonie e caserme di confine che, come scrive Legambiente: “Necessitano di una strategia mirata“. Quest’ultima esige di essere adattata a seconda dei casi: dalla demolizione al riuso innovativo.

Un riuso funzionale

Come riporta Ansa si apprende da una nota: “Privilegiare la riqualificazione del costruito esistente può acquistare un importante significato in un contesto post pandemico in cui si manifesta proprio uno slancio del mercato immobiliare in montagna; con il rischio, però, che possa di pari passo ricominciare a crescere anche il consumo di suolo“. A fronte di questo, riqualificare edifici già esistenti eviterebbe di gran lunga lo sfruttamento del suolo.

Il responsabile nazionale Alpi Legambiente, Vanda Bonardo, ha dichiarato: “Attraverso questo report, che aggiunge la dimensione abitativa al racconto delle infrastrutture abbandonate di Nevediversa, vogliamo rilanciare il dibattito sul vivere in montagna“. Sostenibilità e sviluppo sono alla base di questo progetto che mira, difatti, a restituire un riuso funzionale a molte strutture oggi inutilizzate.

montagne

LEGGI ANCHE: Al via la rilevazione statistica per il 10° Rapporto CSR in Italia

Tags: Covid Montagna Riqualificazione Strutture

Beitragsnavigation

Zurück Al via la rilevazione statistica per il 10° Rapporto CSR in Italia
Weiter La soia è una minaccia per le foreste: ne consumiamo 60 Kg all’anno

Verwandte Geschichten

Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone Oxford Street pedonalizzata: come trasformare una strada in spazio per persone, non auto
  • Ambiente

Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone

29 Ottobre 2026
Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero) I 24 miliardi per la cattura del carbonio sono uno spreco? Cosa dice Chris Packham
  • Ambiente

Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)

29 Ottobre 2026
Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima Regole sul metano: rinvio delle norme UE e pressioni USA sulla crisi climatica
  • Ambiente

Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima

29 Ottobre 2026

Ultimi articoli

  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
  • Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)
  • Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima
  • I suffumigi della nonna che funzionano davvero: ricette facili per il raffreddore
  • Caldo estremo nelle città europee: come proteggersi e aiutare chi è più fragile
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.