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EROSIONE NELLE SPIAGGE ITALIANE SEMPRE PIÙ GRAVE: IL REPORT DI LEGAMBIENTE

Guglielmo Allochis 22 Luglio 2020

La questione dell’erosione è purtroppo realisticamente molto attuale. I cambiamenti climatici sono scaturiti perlopiù dall’attività sconsiderata e protratta nel tempo del genere umano. La bussola delle priorità ha perso completamente il suo “nord”, che dovrebbe essere legato alla vita simbiotica tra Pianeta e tutto ciò che vive sul suo suolo.

Fondamentalmente la pressione antropica ha causato un aumento sconsiderato delle temperature medie. Questo a sua volta sta favorendo lo scioglimento dei ghiacci delle calotte polari, che riversano nuovi grandissimi quantitativi di acqua negli oceani. Pensare di passarla liscia dopo aver provocato un evento del genere è pura utopia.

Numeri preoccupanti

Quando parliamo di equilibri naturali ci riferiamo proprio a questo genere di questioni. Se il livello dell’acqua sale, in qualche maniera la Terra deve cambiare la sua conformazione.
Ecco perché avviene il fenomeno dell’erosione, ovvero il ritorno di terre precedentemente emerse sotto al livello del mare.

Per quanto riguarda la questione spiagge italiane rispetto a questo fenomeno, Legambiente segnala che circa il 50% di queste ne è vittima. Motivo fondamentale oltre all’innalzamento dell’acqua è certamente il consumo del suolo legato alle nuove opere portuali.

Questo conteggio riguarda esclusivamente la variante sabbiosa di spiaggia: nel nostro paese corrisponde a 3.770 chilometri rispetto ai circa 8000 di litorale nostrano. L’associazione ambientalista segnala come, drammaticamente, ben 1750 chilometri di bagnasciuga siano in erosione, con un tasso corrispondente del 46,4%.

Nemmeno a dirlo, questi numeri, negli ultimi anni, stanno vivendo il loro picco storico. L’ennesimo dramma causato dall’uomo che vedrà le conseguenze della superficialità di alcuni gesti insensati, verificarsi davanti ai suoi occhi.

Tags: Alimenti Cambiamento Climatico Crisi climatica Erosione Ghiacciai Legambiente spiaggia

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