Quando pensiamo all’inquinamento degli oceani, uno dei primi animali che immaginiamo possa pagarne le conseguenze è sicuramente la tartaruga marina. Le fotografie scattate che ritraggono questi splendidi animali mentre tentano di mangiare residui plastici sono indubbiamente tra i moniti più importanti che le nostre generazioni abbiano ricevuto.

Si tratta di una specie che, a seconda della tipologia e della zona del mondo è considerata “vulnerabile” o “in pericolo“. In ogni caso comunque non gode ormai di un popolamento sufficiente nelle acque marine del nostro Pianeta. Le iniziative atte a difendere la tartaruga marina sono diverse, ed oggi vogliamo riportarvi un paio di eventi che l’hanno riguardata negli ultimi giorni nel sud Italia.

Tornano a nuotare

Il WWF per il terzo anno consecutivo ha incluso le tartarughe marine nell’iniziativa GenerAzioneMare. Tramite questa, l’organizzazione mondiale per la difesa della fauna naturale cerca di coinvolgere quanti più soggetti possibili nella lotta per la difesa degli animali marini.

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Proprio in questi giorni appunto si sono svolte delle cerimonie per la “riconsegna” al mare di alcuni piccoli esemplari. Nel porto di Bisceglie, domenica 14 giugno, due piccole Caretta caretta, salvate in seguito alle mareggiate avvenute alla fine dello scorso anno, sono tornate a nuotare.

Ieri invece è accaduta la stessa cosa nel porto di Licata, in provincia di Agrigento. Un esemplare è tornato nelle sue acque naturali dopo esser stato salvato dai volontari di WWF Sicilia Area Mediterranea. Questi eventi fanno certamente onore a chi li ha organizzati, ma ci mettono di fronte ad una realtà abbastanza imbarazzante. Ognuno infatti dovrebbe fare la propria parte affinché la vita di ogni animale sia messa al sicuro.