Salute e benessere

ROMA: IL CORONAVIRUS È STATO TROVATO NELLE LACRIME DI UN PAZIENTE, ECCO LE CONSEGUENZE

La pandemia di Covid-19 è arrivata in ogni angolo della nostra terra. Gli stati esenti da contagi si possono contare sulle dita di una mano. Di conseguenza anche le vittime sono moltissime: ad oggi hanno infatti superato le 182mila unità. Cifre spaventose per un mondo che non era minimamente preparato ad un evento del genere.

Questa situazione ha messo in luce la debolezza dei sistemi sanitari di tutto il mondo. Il fatto di aver pensato che il contagio rimanesse relegato solo in Cina ha fatto si che la gran parte degli ospedali di tutto il pianeta andassero in difficoltà nel momento in cui i contagi sono stati più alti.

Uniti per la causa

Una volta capito che il Coronavirus sarebbe arrivato ovunque, le organizzazioni di sanità nazionali hanno cominciato a collaborare, alla ricerca di una soluzione che possa fermarlo quanto prima possibile. Alla ricerca del vaccino è stata la priorità, ma moltissimi scienziati si sono focalizzati anche sulle modalità di trasmissione.

Solo qualche giorno fa vi riferivamo della scoperta che ha dato una spiegazione alla maggior incidenza del virus sulla mortalità maschile. Nelle ultime ore, all’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma è stata individuata un’altra particolarità: il Sars-CoV-2 è stato trovato nelle lacrime di un paziente positivo.

“Il virus è quindi attivo anche nelle secrezioni oculari dei pazienti positivi al virus e potenzialmente infettivo nelle lacrime anche quando i campioni respiratori della paziente, a tre settimane dal ricovero, risultavano ormai negativi”

La scoperta, prontamente pubblicata su “Annals of Internal Medicine” rischia di cambiare le carte in tavola. L’apparato respiratorio non è l’unico in cui il virus si stanzia. Questa novità verrà presa in considerazione anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Possibile infatti che le linee guida impartite da essa possano modificarsi in seguito a questa novità.

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