Quante volte capita di vedere luoghi dismessi nelle nostre città? Soprattutto per quanto riguarda quelle più grandi d’Italia, spesso ci capita di osservare alcuni luoghi non più utilizzati per il loro scopo iniziale che, a causa della scarsità di idee o semplicemente della lunghissima burocrazia, rimangono inutilizzati.

Si tratta di un peccato, poiché in tantissimi casi le architetture di questi edifici non sono affatto banali, e trovare un’attività che si possa svolgere al loro interno sarebbe davvero l’ideale. Non sempre però questi rimangono deserti. Soprattutto pensando a Roma e a Firenze, gli ex mattatoi hanno trovato una possibilità molto valida per il loro riutilizzo.

Nel segno degli animali

Di fatto un mattatoio è dove, fino a che le città non si sono trasformate in vere e proprie metropoli, veniva effettuata l’uccisione ed il macello degli animali. Con lo sviluppo della società, questa pratica è stata isolata in luoghi meno centrali e soprattutto lontani dalla popolazione. Non è un caso infatti che in diverse città d’Italia, ci siano molti ex mattatoi tra i luoghi dismessi in cerca di nuovo utilizzo.

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Nel caso di Roma, l’area si è rivalutata con l’insediamento della facoltà di architettura dell’Università degli studi di Roma Tre. Inoltre, sempre in quel comprensorio, si è creata la “Città dell’altra economia“, ovvero un centro eventi incentrato sulla materia Bio.

Per quanto riguarda il caso di Firenze invece, una parte dell’ex mattatoio è utilizzata come struttura per l’accoglienza degli animali abbandonati. Dei 70 mila mq totali, sono 1200 quelli utilizzati per questo scopo. Sono presenti ambulatori veterinari, una sala operatoria, alcuni locali di degenza per cani e gatti e diverse altre strutture.

Un bellissimo paradosso: un secolo fa gli animali erano macellati, oggi invece sono salvati.Ci auguriamo di leggere sempre più spesso notizie del genere. Oltre alla vita degli animali, in questa maniera si rivalutano anche delle bellissime strutture.