È da tempo che ci soffermiamo sull’utilizzo esagerato che l’uomo ha fatto della plastica. Questa, nonostante sia stata un’invenzione capace di aiutare l’uomo nella creazione di moltissimi oggetti, è difficilissima da smaltire. Il problema fondamentale è che ne abbiamo fatto un utilizzo talmente spasmodico da potersi definire “abuso”.

Il mare ad esempio ci sta riconsegnando tutta la plastica che è stata ingiustamente riversata al suo interno. Non è affatto difficile trovare all’interno dello stomaco dei pesci sostanze derivanti dal petrolio. Molte spiagge in giro per il mondo sono invase dalle bottigliette di bibite bevute chissà quanti anni fa.

Si tratta di un problema più serio di quanto si possa pensare. Vi basti alzare gli occhi e notare quanta plastica avete attorno.

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Igiene eco friendly

Entrando nel vostro bagno noterete immediatamente un piccolo particolare. Il vostro spazzolino da denti molto probabilmente acquistato al supermercato, è fatto prettamente di plastica. Considerando che i dentisti consigliano di cambiarne uno ogni tre mesi, arriviamo a quattro in un anno. Se moltiplichiamo questo dato per tutti coloro che ne fanno utilizzo, il numero diventa realmente spaventoso. La consapevolezza che ognuno di questi spazzolini per essere completamente degradato avrà bisogno di circa 1000 anni, aggrava il tutto.

Ecco perché ultimamente si è corsi ai ripari, grazie all’invenzione di oggetti identici ma fabbricati con materiale biodegradabile. Fondamentalmente, il fatto che l’impugnatura sia di un materiale o di un altro non interessa a nessuno. Ecco perché, grazie all’utilizzo di materiali come l’acetato di cellulosa e le bio-resine compostabili, è possibile ridurre in maniera corposa il consumo di plastica. Pensateci bene quando acquisterete il prossimo spazzolino da denti!