In Cina è stato progettato ed appena messo in funzione l’impianto fotovoltaico galleggiante più grande del mondo. Come spesso accade nella regione all’estremo est del continente asiatico, ci troviamo di fronte ad un progetto mastodontico. I dati riportati mostrano come i costi sostenuti per finanziare un progetto del genere siano stati elevatissimi, ma si tratta di un segnale fortissimo per lo sviluppo di un’economia sostenibile in tutto e per tutto.

Se vogliamo infatti il segnale che questo progetto fa trasparire è ancora più importante dell’impatto stesso che avrà. La Cina è uno dei paesi che ha “contribuito” in maniera più sostanziosa all’inquinamento dell’atmosfera, ed un’idea del genere non può che farci pensare in bene. Il paese infatti è uno di quelli che sta sviluppando maggiormente le nuove tecnologie riguardanti le energie rinnovabili.

In cosa consiste il progetto

Il Longyangxia Dam Solar Park sorge nella provincia di Qinghai ed è composto da 4 milioni di pannelli fotovoltaici che coprono una superficie di 23 chilometri quadrati con una capacità massima di 850 MW. Sorge in un’area precedentemente adibita a miniera carbonifera, di cui la regione è davvero ricca. Il sito non esiste più. I pannelli saranno installati sul lago che ricopre la ex miniera.

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Il progetto è della società Sungrow Power Supply, che è una delle più grandi produttrici di impianti per la produzione di energia rinnovabile. Il fatto che i pannelli siano stanziati sull’acqua, contrariamente a quanto si possa pensare, ha solo lati positivi. Infatti in questo caso la pulizia dei pannelli sarà effettuata tramite robot, mentre le temperature di questi ultimi risulteranno più basse rispetto a quelli sulla terra ferma, aumentando la produttività.