Cosa è accaduto

Storia irreale ma sopratutto affascinante. Un piccolo pinguino ha deciso di intraprendere un grande viaggio nell’oceano.Partendo dalla Nuova Zelanda fino ad arrivare alla lontana Australia precisamente e Melbourne. Si sa che i pinguini sono ottimi nuotatori ma chi si aspettava che potessero spingersi cosi oltre?

I soccorsi

Per sua fortuna i soccorsi  sono stati immediati grazie a i veterinari dello zoo di Melbourne, che dopo averlo recuperato, lo hanno portato nella loro sede per fare dei controlli più approfonditi sulle sue condizioni di salute. Il pinguino aveva solamente un pò di denutrizione e disidratazione che sono state facilmente curate.

Il lieto fine

Il piccolo pinguino pero non era ancora sufficientemente forte per far ritorno a casa, quindi ha dovuto trascorrere qualche giorno in una clinica faunistica a Phillis Island un’isola non lontana dalla costa sud dell’Australia, nello stato di Victoria. Una volta ristabilitosi in piena forma, è stato liberato nell’oceano pronto per affrontare un nuovo viaggio.

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Curiosità su i pinguini 

  1. Non si chiamano pinguini ma Sfeniscidi
  2. Sono uccelli, ma non volano
  3. Le piume che ricoprono il corpo dei pinguini sono stupefacenti
  4. Sono una sola famiglia ma hanno più specie
  5. Sono una specie a rischio di estinzione

le minacce

Il cambiamento climatico è una delle principali minacce della scomparsa dei ghiacciai e della banchisa. Questo comporta conseguenze disastrose per i pinguini, come l’impossibilità di nidificare e di accudire adeguatamente i piccoli. Il pinguino imperatore è infatti l’unico uccello dell’area che nidifica durante l’inverno antartico. La femmina nei mesi di maggio-giugno depone il suo unico uovo, che verrà poi covato e custodito al riparo dal gelo dal maschio per 65 giorni. Tuttavia i cambiamenti climatici e la riduzione del ghiaccio costringono i giovani pinguini a gettarsi in mare, quando non sono ancora pronti ad affrontare l’acqua gelata e gli attacchi di affamati predatori. 

Altra grande minaccia per il pinguino imperatore è l’uomo. L’Antartide è sempre stata una delle regioni più remote e poco alterate dalla presenza umana. Ma negli ultimi anni l’uomo sta abbattendo questi confini dell’inesplorato, anche in maniera repentina, stravolgendo l’ecosistema e impedendo alla fauna locale di riprodursi.