Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2018
  • Maggio
  • Il buco dell’ozono continua a crescere, ma è mistero sulla causa
  • Ambiente

Il buco dell’ozono continua a crescere, ma è mistero sulla causa

Redazione 18 Maggio 2018

Fonte: Px Here

Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Ancora problemi per l’ozono. Nonostante siano banditi da oltre 30 anni, nell’atmosfera sono stati riversate 13 mila tonnellate di CFC. È mistero sulla fonte, ma si ipotizza provenga da Cina o Mongolia.

Grazie al Protocollo di Montreal del 1987, grazie al quale i gas dannosi per l’ozono furono messi al bando, dal 2010 sulla Terra non esistono più fonti certe di clorofluorocarburi. Nonostante ciò, dal 2013 – misteriosamente – le misurazioni dei gas hanno fatto registrare una nuova sorgente, ma nessuno conosce la loro provenienza anche perché esistono diversi validi sostituti ai gas dannosi per l’ozono. 

A lanciare il nuovo allarme nei giorni scorsi il Noaa, la National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti pubblicando i dati sulla rivista Nature. I clorofluorocarburi (CFC) sono entrati di comune uso industriale a partire dagli anni ’40 per diversi utilizzi come bombolette spray, frigoriferi o isolanti per edifici. È solo oltre 40 anni dopo, nel 1985, con la scoperta del buco dell’ozono sopra l’Antartide che questi gas furono associati alla distruzione dello schermo protettivo della Terra contro i raggi ultravioletti del Sole. Due anni più tardi con la firma del Protocollo di Montreal sottoscritto da circa 200 nazioni questi CFC furono definitivamente banditi e l’industria trovò immediatamente dei surrogati efficaci.

Una scelta salva ambiente storica e grazie alla quale i livelli di CFC nella stratosfera passarono da 270 a 240 per trilione di volume. Il buco sembrava essere in fase di chiusura e gli scienziati stimarono che, entro la fine del secolo, l’apertura si sarebbe “cicatrizzata” completamente. Tuttavia l’annuncio della Noaa cambia le previsioni visto che nell’atmosfera sono state ancora immesse enormi quantità di CFC (13 mila tonnellate). Purtroppo non esistono i mezzi per risalire alla fonte, ma il Noaa ipotizza l’origine possa essere di qualche stabilimento “segreto” fra Cina e Mongolia. Se fermata subite, questa fonte misteriosa ritarderebbe la chiusura del buco dell’ozono di una decina di anni. Va comunque detto che la presenza dei CFC nella stratosfera è molto diminuita in questi anni, anche se non a livello del periodo  2010-2012.

Photo Credit: Flickr

LEGGI ANCHE: SVEZIA, ARIA PIÙ PULITA E SI VIVE UN ANNO IN PIÙ

Beitragsnavigation

Zurück “Adotta una farfalla” per film e matrimoni: come salvarle dall’estinzione
Weiter Pannelli solari: in California diventano obbligatori su tutte le case

Verwandte Geschichten

Le munizioni della Grande Guerra che i ghiacciai delle Dolomiti stanno riportando alla luce Munizioni della Grande Guerra risvegliate dai ghiacciai delle Dolomiti
  • Ambiente

Le munizioni della Grande Guerra che i ghiacciai delle Dolomiti stanno riportando alla luce

30 Ottobre 2026
Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo Il ghiacciaio del Triglav scompare: come la Slovenia ha perso il suo simbolo
  • Ambiente

Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo

30 Ottobre 2026
Maree record in California: quando l’oceano invade le strade Maree record in California: quando l'oceano invade le strade
  • Ambiente

Maree record in California: quando l’oceano invade le strade

30 Ottobre 2026

Ultimi articoli

  • Le munizioni della Grande Guerra che i ghiacciai delle Dolomiti stanno riportando alla luce
  • Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo
  • Maree record in California: quando l’oceano invade le strade
  • Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen
  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.