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Settimana di sensibilizzazione contro il sale: gli italiani ne abusano

Giusy Patera 14 Marzo 2018
Settimana di sensibilizzazione contro il sale: gli italiani ne abusano
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Nove italiani su dieci consumano troppo sale, anche tra i bambini: è l’allarme lanciato dall’Oms in occasione della settimana mondiale per la sensibilizzazione per combattere a tavola contro il “killer bianco”

Gli italiani mangiano troppo salato: sono i dati diffusi dal ministero della Salute in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per ridurre il consumo alimentare del sale (in programma dal 12 al 18 marzo), secondo i limiti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Sono infatti 5 i grammi giornalieri di sale consigliati per insaporire i cibi: a consumarne molto di più però sono il 90 per cento degli adulti, l’85 per cento degli ipertesi e il 91 per cento dei bambini tra 6 e 18 anni.

L’iniziativa a livello mondiale vuole incoraggiare a ridurre i cibi salati e a limitare la sua aggiunta nelle preparazioni, sensibilizzando i governi ad intraprendere una strategia concreta per migliorare le abitudini della popolazione e metterla in guardia dai rischi e dall’impatto negativo sulla salute del cosiddetto “killer bianco” che vanno ben oltre sovrappeso e ritenzione idrica. Consumare cibi troppo salati aumenta la pressione del sangue, innalzando il rischio di infarto e ictus, ma anche di tumori dell’apparato digerente, osteoporosi, malattie renali.

Ma come si può ridurre l’utilizzo del sale, convincendo soprattutto le persone che, senza, non riescono proprio a consumare alcuni cibi? Si tratta solo di educazione alimentare, che parte da un lavoro sul consumo domestico e sui cibi industriali che lo contengono in quantità molto elevate. Per quest’ultima categoria, è importante limitare il consumo di formaggi, salumi, pane e prodotti da forno. Il sale aggiunto nei cibi preparati in casa influisce invece solo per il 36 per cento sul nostro corpo, ma anche qui si può migliorare, partendo con delle buone abitudini già dall’infanzia, per abituare il palato al gusto autentico dei cibi senza renderlo “dipendente” dal gusto salato. Si può dunque provare a diminuire gradualmente l’aggiunta del sale nei cibi, insaporendoli con erbe, spezie, limone o aglio, evitando di posare la saliera sulla tavola. Si consiglia inoltre di scolare e sciacquare sempre verdure e legumi in scatola prima di consumarli, e di preferire sempre la versione fresca a quella conservata. Infine, controllare sempre le etichette: basta leggerle per scoprire quanto sale è presente nei cibi. Basta solo scegliere quelli che ne hanno un basso contenuto.

Photo credit: Pixabay.it

Tags: Alimenti

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